Accade

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Ogni giorno nella vita accadono cose in modo del tutto improvviso ed inaspettato. E’ un attimo e tutto cambia, un secondo e l’asticella si sposta.
Oggi ho ricevuto una telefonata che potrebbe cambiare molto della mia vita.
I bivi esistono ed il più delle volte fanno paura, soprattutto quando a fare una scelta sei tu da sola contro tutti.
Se accadrà vi dirò intanto siamo qui 🙂

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Quasi 2016

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Il 2015 è quasi finito. Oggi riflettevo su quest’anno e provavo a capire cosa mi aveva lasciato. Non è stato un anno facile per me, ci sono stati problemi di salute che hanno preso gli ultimi sei mesi di questo anno e che forse sto finalmente risolvendo. Forse. Eppure ho fatto tante cose per la prima volta, ho viaggiato e soprattutto la mia famiglia è tutta ancora con me ed in salute e credo che questo basti per dire che è stato un anno difficile ma buono.

Quest’anno sono entrate nella mia vita persone nuove, alcune per periodi brevi, altre sono ancora qui, ho superato un dolore forte che mi ha insegnato che posso cadere ma che mi rialzerò sempre e che posso farcela, ho abbracciato persone lontane, sono stata a Firenze, a Genova, a Torino e Milano, ho visitato Expo ed ho lavorato moltissimo su progetti belli. Ho iniziato ad insegnare, perchè ebbene si, da quest’anno faccio anche l’insegnante oltre che l’architetto. Ho festeggiato successi e pianto per la delusione. Ho perso amici e trovato amici. Ho girato per medici e preso farmaci, ho smesso di bere alcol e caffè per mesi, ho smesso di sorridere per un po’ ma ho ricominciato quasi subito. Alcune persone mi hanno ringraziato per il lavoro che ho fatto, altre lo hanno dato per scontato. Ho abbracciato e sono stata abbracciata, ho passato notti insonni e giorni correndo, ho fatto sport, sono dimagrita, mi sono abbronzata ed ho migliorato il mio francese, ho imparato a tirare con l’arco, ho scoperto che tante persone mi amano più di quanto io pensassi, ho promosso una raccolta fondi di beneficenza grazie alla quale abbiamo salvato un mosaico liberty della mia città, mi hanno rubato la macchina ed il cellulare.
Insomma è stato un anno intenso, e non è ancora finito, ma da domani le giornate si allungano e quindi non può che migliorare.

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Sa Sa Prova…

Estate

Estate

Ehm… si, a 6 mesi di distanza sembra funzionare tutto.
Ieri è arrivata l’estate, ve ne siete accorti? Io adoro Maggio e Giugno, secondo me sono i mesi più belli dell’anno, si va in giro come se stesse per accadere qualcosa di meraviglioso che poi, probabilmente neanche accade, ma chi se ne importa in fondo è bella anche l’aspettativa.
I mesi precedenti potrebbero riassumersi con LAVORO.
Ho lavorato molto e questo è buono, ho fatto molte cose, ho viaggiato un po’ e ho cercato di pensare il meno possibile, che dice che pensare fa male. Mi riesce poco a dire il vero ma il tentativo c’è.
In questi giorni da più punti mi chiedono cosa farò per le vacanze, la verità è che io mica lo so se avrò vacanza, probabilmente tra luglio e agosto dovrò passare 3 settimane a Milano, che si sa che è il luogo in cui tutti vorrebbero andare in estate, la località balneare per eccellenza (grandissima mestizia) e dopo è possibile che inizi un cantiere che mi porterà via un paio di mesi, quindi anche quest’anno facciamo ciao ciao con la manina al mio desiderio di andare Santorini.
Per il resto sto bene, credo. Spero di non far passare i millenni. Ed è inutile dire che mi impegnerò a scrivere di più che poi lo so che io i buoni propositi non li so mantenere 🙂

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Di più

abbraccio2Oggi pensavo che avrei dovuto baciarti di più, abbracciarti di più, annusare il tuo collo di più.
Perchè ho dormito, mangiato, lavorato quando tu eri qui?
Avrei solo dovuto abbracciarti, così avrei potuto fare scorta di te per i momenti in cui non ci sei e il respiro doveva essere solo quello che comprende il tuo odore…
Perchè non ti ho stretto di più?
Oggi ho lavorato tantissimo, ho una scadenza di quella da Deadline, sono arrivata a sera distrutta dopo tre giorni in cui dormo 4/5 ore a notte. Il mio mestiere è così, te l’ho detto e mi hai detto che avresti voluto essere con me.
Perchè non ti ho baciato di più?
Perchè non mi sono stretta di più a te, oggi che sento tanto la tua mancanza…. oggi che so che non ci vedremo per mesi… perchè non ti ho respirato di più?

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Storie #2

tumblr_lmhqnvgWXh1qcx6bfo1_500_largeE così ti sei svegliato alle 5 e sei uscito da questa casa e da questo letto per prendere il tuo aereo.
Vai via lontano lontano, tornerai tra mesi e tutto potrebbe essere cambiato.
Di notte, mentre mi guardavi negli occhi ho pensato per un attimo di essermi persa, ma era l’ultima notte e sembrava tutto quasi perfetto, sembrava irreale e forse non potevo permettermi di accettare di essermi persa.
La vita è strana, sei stato a 300 mt da me per 5 anni e ci incontriamo solo 5 mesi prima che tu vada via.
Si, la vita è strana.
Non riusciamo a dirci molto, quando tu vai via io mi metto nella tua parte di letto e mi avvolgo nelle lenzuola per provare a sentire ancora il tuo profumo, affondo il viso sul tuo cuscino… sei ancora qui anche se sei già via.
E i nostri occhi e le nostre mani non si incontreranno più per troppo tempo.
E tutto potrebbe cambiare, tutto cambierà.
Questa non è più casa tua, la mia terra non è più la tua terra, torno nella mia parte di letto in questa parte di vita e dirsi addio è sempre un tormento.
Prendendomi in giro mi hai detto di non arrendermi all’inverno… e io non mi arrendo, ho una splendida estate che mi aspetta….

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Encore une fois

Parigi

Comprai la mia guida per il mio primo viaggio a Parigi.
Sono passati 10 anni in cui sono stata a Parigi 6 volte trascorrendoci anche periodi molto lunghi. La mia guida è stata sempre con me, nella mia borsa, presa e consultata a volte, o semplicemente lì a farmi compagnia. Ci ho scritto su appunti, annotazioni, consigli e pensieri aggiornandola ad ogni viaggio, aggiungendo un posto in più dove andare, una cosa da vedere, una sensazione provata, trasformandola così in qualcosa di unico e assolutamente mio.
Adesso la riprendo per aggiungere appunti su un po’ di cose che voglio vedere nel prossimo viaggio, cose che nella guida neanche sono menzionate, perchè ormai cerco in Parigi cose insolite, punti particolari, posti speciali e lontani dai soliti giri turistici…
La riprendo e comincio a scriverci sopra con la mia penna rossa, perché, mia amata Paris, sto tornando….
Encore une fois.

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Varie ed eventuali #4

Visto che è da un po’ che non batto un colpo, mi sembra doveroso aggiornarvi su fatti salienti e di estrema importanza che cambieranno sicuramente la vostra vita. Cominciamo.

Te'

  • Ho una nuova droga: “The Walking Dead”. Lo so che per molti di voi è roba vecchia, ma io ho iniziato a vederla una settimana fa, e in una settimana ho visto tutte le 4 stagioni bevendomele a colazione, mi sono ridotta a guardarle anche nelle pause pranzo o mentre andavo al bagno. Se non l’avete mai visto allora andate a recuperare, credo che sia una delle serie migliori mai fatte. Ieri c’è stata la prima della quinta stagione, ho spostato tutta la mia giornata per poter essere libera alle 21 davanti Fox e ho spento il cellulare dalle 21 alle 22.
    Non sto tanto bene, lo so.
  • Non so se vi siete accorti che siamo ad Ottobre. Ecco, io no. Qui ci sono ancora 30°. Motivo di estrema gioia per me che, come si sa, non potrei sopravvivere ad un inverno lungo 6 mesi. Dio benedica il sud ❤
  • Ora sedetevi perchè so che la notizia potrebbe scioccarvi, ma… non solo continuo ad andare in palestra 3 volte a settimana ormai da 10 mesi, ma nei 3 giorni in cui non vado in palestra ho cominciato a correre sul lungo mare. Oddio, al momento correre è una parola grossa, diciamo che alterno corsa a camminata veloce, ma tutto ciò mi da una certa soddisfazione. A tal proposito volevo comunicare all’intero universo che un buon reggiseno tecnico per chi è “abbondante” di tette, ha la capacità di abbassare di 30 secondi il vostro ritmo medio. Cose che voi uomini non potrete mai capire 😀
  • Ho passato un w.e. fuori con le mie cugine. Siamo andate a trovare mia sorella e per la prima volta in 32 anni (l’età della cugina “più piccola”) abbiamo fatto  un viaggio tutt’e 4. E’ strano, ma non eravamo mai partite insieme, o meglio, io, mia sorella e la cugina più grande avevamo fatto un viaggio insieme in Tunisia ma eravamo solo noi 3. Questa volta eravamo in 4 ed è stato bello viaggiare insieme, partire, chiacchierare, ridere, nonostante una tromba d’aria ci abbia colto in pieno viaggio, è una cosa che vogliamo rifare, magari qualcosa di avventuroso. Chissà.
  • Sono approdata nel fantastico mondo degli ebook. Lo so, lo so, il libro cartaceo è un’altra cosa, infatti continuo a comprarli, soprattutto quelli degli autori che mi piacciono di più, ma vivendo in un piccolo paese IN CUI NON ESISTE UNA LIBRERIA (ebbene si) il fatto di dover aspettare di andare in città per acquistare un libro era insostenibile, adesso se non ho nulla da leggere basta andare “sull’internét” e scaricarne uno e poterselo portare ovunque è una vera pacchia.

    E Gniente, questi sono i piccoli aggiornamenti di cui non potevate sicuramente fare a meno. Tanto vi dovevo.
    🙂

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Tutta sbagliata

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Avere un padre per il quale qualunque cosa tu faccia non va mai bene, è sbagliata o comunque non è mai abbastanza, e non perde mai occasione di fartelo notare.

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Considerazioni post-incazzatura

LucyQuello che pensano gli altri di me è una cosa che riguarda loro, non me e non modifica di un millimetro il mio modo di agire.
Quello che penso io degli altri riguarda me e non loro, e questo si che modifica il mio modo di agire.

E’ una filosofia che applico ormai da anni e se posso restarci male per i primi 3 minuti di orologio subito dopo  parte lo STICAZZI e vado avanti per la mia strada.
Sono questa, nel bene ma soprattutto nel male e non cambio per nessuno. Quindi chi mi vuole (per lavoro, amicizia, amore) mi prende come sono, pacchetto completo, altrimenti non mi prende per niente.

(fine delle considerazioni post incazzatura di una giornata di metà agosto)

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Strani esseri chiamati uomini #7

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Squilla il mio cellulare, un numero che non conosco.

“pronto?”
“…………”
“pronto?”
“………….”
“pronto con chi parlo???”
“ehm, io volevo solo sentire la sua voce…”
“Come?”
“si, volevo solo sentirle dire pronto… sa io la vedo sempre e lei è bellissima… volevo sentire la sua voce e dirle che c’è qualcuno che la guarda sempre”
“scusi ma lei chi è? con chi parlo??”
“Mi chiamo Francesco, e la vedo spesso”
“Ma Come ha avuto il mio numero? Chi gliel’ha dato?”
“L’ho sentito mentre lo diceva ad un tabacchino per fare la ricarica al cellulare e me lo sono segnato”
“……….”
“Sono una persona normale e spero che non le dispiaccia”
“Senta arrivederci!”
CLICK

MA tutte a me????????????????????????????????
(Secondo voi devo preoccuparmi?)

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I miei clienti

NB. Questa foto la capiranno in pochi. Non preoccupatevi è normale, siete sani. Siamo noi ad essere architetti/grafici.

NB. Questa foto la capiranno in pochi. Non preoccupatevi è normale, siete sani. Siamo noi ad essere architetti/grafici.

Nb. Post comprensibile principalmente a chi ha a che fare con computer, grafica, architettura, photoshop e simili, siete avvisati.

– “ce l’ha il logo in digitale?”
– “si si architetto, ce l’ho!”
– “ok, perfetto, quindi aspetto la mail con il logo in digitale da inserire nell’immagine ed inviamo il progetto”
– “Si, Architetto, entro pomeriggio gliela mando”

Stacco temporale….

Arriva la mail

Come allegato una foto presa da lontano dove si vede una piastrella in cui c’è dipinto il logo
…….
Ma si può lavorare così?

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Strategie

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“Non guardarmi mentre sorridi, sai fin troppo bene che il tuo sorriso è una perfetta exit strategy”

Adesso so come uscire indenne da tutte le situazioni 😀

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Una notte di luglio

stelle

E’ silenzio e voce,
è un bicchiere di vino rosso
è il rumore del mare e delle lampare che entra dalle finestre aperte
è il caldo e le lenzuola fresche
è pelle e mani
è musica e parole
è un bacio e un altro ancora
è paura e desiderio
è buio ed abbracci
è due odori che diventano uno.

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Domeniche estive.

Vivo sul mare e se c’è un giorno in cui io non vado al mare è la Domenica.
Si lo so che è un lusso che mi posso permettere solo perchè vivo a 3 minuti dalla spiaggia, ma io il mare di domenica proprio non lo tollero, o meglio non è che non tollero il mare, perchè quello lo amo sempre, io non tollero la fauna di imbecilli che la domenica popola la spiaggia; una bolgia infernale di bambini, adulti, urla, palloni, palette e secchielli e varie…
Se riesci a parcheggiare, devi farti largo tra le persone per trovare un tratto di spiaggia dove poterti stendere e devi essere abbastanza fortunata da trovare vicini di ombrellone che siano quanto meno civili, pretendere anche l’educazione sarebbe una richiesta un po’ troppo eccessiva.
Io sono amante della solitudine. Mi piacciono le spiagge deserte, quelle in cui tra me ed il mio vicino ci sono almeno 200 mt. In quei casi arrivo, stendo l’asciugamani, mi spoglio, prendo occhiali da sole, cappello e libro, scelgo una pietra di forma e dimensioni adeguate, la metto sul bagnasciuga e ci resto appollaiata a leggere in santa pace fino a che non decido di andare via.
“Solità Santità” si dice dalle mie parti.
Ecco, la domenica tutto ciò è impossibile. Ma domenica scorsa mia cugina voleva andare al mare e ha insistito fino allo sfinimento. Ho acconsentito solo a patto di andare in spiaggia non prima delle 16.30 quando già buona parte degli Unni si preparano per andare via.
Riusciamo a parcheggiare e vengo accolta in spiaggia da questo

10408048_10203669765000721_1274419039450740500_nUna bacinella azzurra rotta, abbandonata lì, nel bel mezzo della spiaggia che, giusto per essere sicuri che non volasse via, qualcuno aveva ancorato mettendoci dentro un paio di sassi. E già iniziamo malissimo.
Stendo l’asciugamani, mi sdraio, prendo il libro e quando alzo lo sguardo per guardare il mare vedo galleggiare in acqua una cosa gialla. Mi tuffo, la raggiungo, la prendo e la porto a riva, è un setaccino per bambini

mi riprometto che se nessuno verrà a chiedermelo a fine giornata lo butterò nei cassonetti (che per inciso sono a 150 mt, esattamente sulla strada che confina con la spiaggia).
Passa qualche minuto e i tizi accanto a me, che avevano messo su una tendopoli di tutto rispetto, decidono di andare via, e così raccolgono il loro rifiuti, li legano con un pezzo di spago e li abbandonano in spiaggia a 3 mt da loro… mi dico: “ok, li hanno messi lì solo per tenerli lontani e poi li butteranno via non appena se ne andranno”… e invece no, li stanno proprio lasciando lì.
Prendo la bacinella blu, mi avvicino ai rifiuti e guardando i tizi che stavano ancora facendo la spola tra la spiaggia e la macchina per smontare l’accampamento che avevano messo su, urlo “Gli incivili che lasciano in spiaggia il ricordo della loro imbecillità proprio non li tollero”. Mi guardano con l’espressione della mucca che vede passare il treno. Prendo i rifiuti li infilo nella bacinella e faccio i 150 mt che mi separano dai cassonetti buttando tutto lì dentro

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Io ancora non posso credere che esista gente che pensa che il mare e la spiaggia siano una pattumiera dove lasciare un chiaro segnale della loro imbecillità, contando sul fatto che tanto qualche altro cretino pulirà lo schifo che lasciano.
E credetemi che capita spessissimo.

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Solstizio

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Sono rientrata da Parigi ormai da 2 settimane.
Ho girato in lungo e largo la città mi sono goduta i tramonti dal pont des arts, le passeggiate nelle piccole vie lontane dalla Parigi turistica, i bellissimi parchi pieni di gente, le bellezze di angoli nascosti ma soprattutto ho iniziato a parlare in francese, si, ok, faccio molto ridere quando lo parlo, ma almeno è un inizio, ho sempre desiderato imparare il francese.
E insomma ora sono tornata nella mia terra adorata. Devo ammettere che alla fine della terza settimana a Parigi cominciavo ad accusare un po’ di stanchezza e molta nostalgia dei miei tramonti sul mare, dell’odore di salsedine, del mio caffè al bar con la vista sulla costa (lo so che penserete che sono matta ma è così!). Perchè Parigi è splendida ma la Sicilia è l’amore della mia vita.
Ma andando oltre, Giugno ormai è inoltrato, io ho iniziato a godermi la bellezza della mia isola, del sentirsi in vacanza anche se non si è in vacanza, del potersi catapultare al mare anche se si ha una sola ora libera, degli aperitivi serali davanti al mare al tramonto e dei lidi che ormai hanno dato il via alle serate estive. Oggi poi è stato il primo giorno d’estate, il giorno più lungo dell’anno, il Solstizio d’Estate. Io ho sempre pensato che la parola Solstizio sia una delle parole più belle del vocabolario.
Mi piace Giugno.
Giugno è una promessa.
E poco importa se poi la promessa verrà mantenuta o meno, l’importante è che quelle promesse ci siano, perchè sono dense di aspettative e sanno di vita.
E quindi Buona Estate 🙂

(nb questo è il post pià sconclusionato del secolo, ma avevo iniziato volendo parlare di una cosa e alla fine il post è andato dove ha deciso lui 🙂 )

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