…per dirti addio…

Quando rinasceremo io e te rinasceremo conoscendoci da sempre, dalla vita precedente.

Quando rinasceremo, io sarò la stessa di oggi e tu lo stesso di sempre, allora mi aspetterai e prima di me non ci sarà nessuna di definitiva, saranno tutte l’attesa di me…e un giorno arriverò, come sei arrivato tu nella mia vita…ma forse non sei mai arrivato, forse anche in questa vita c’eri da sempre, e io lo sapevo…non ti cercavo, non ho mai cercato uno come te, perché sapevo che saresti arrivato, allora che motivo avevo di cercarti? Se adesso mi chiedi cosa c’è che amo in te, mi risulta difficile capirlo…forse è qualcosa nella tua voce, una luce negli occhi, non lo so, so solo che quello che sento è che ti ho dentro da sempre…a volte quando ci penso e mi rendo conto di come anche la nostra conoscenza sia destino. Ci pensi mai a quante probabilità c’erano che ti incontrassi? Una su un milione? Una su dieci milioni? Eppure quella sera tu eri lì e io ero lì. Questo mi fa pensare sempre di più a come le nostre vite siano dominate da qualcosa che è indipendente dalla nostra volontà, qualcosa sopra di noi che ci domina, dei fili che all’improvviso legano la vita di due persone, a volte le ingarbugliano talmente tanto che non si capisce più dove inizia la vita di uno e finisce quella dell’altra…e si confondono, e arriva il momento in cui, per tornare padrona di te stessa e non perderti per sempre devi tagliarli via tutti e riprendere il capo del tuo filo…soprattutto quando al filo a cui ti stai irrimediabilmente legando ci sono già intrecciati altri fili…lo so tesoro che quello che ti scrivo è difficile da capire, troppe metafore…ma sai che sono fatta così, e so che mi capirai.

Ti scrivo non tanto per far capire a te come i miei occhi ti hanno visto, come ti vedono, ma per capirlo io per prima…oggi ho bisogno di dare un senso a quel “noi” che ancora adesso non riesco a capire se sia mai esistito…solo così, forse, vedendo gli ultimi 5 anni messi tutti in fila come le perline di una collana, possano finalmente risultarmi chiari e intelligibili.

Era il secondo sabato di giugno del 2002… Avevo 24 anni, tu 33…mi hai visto e mi hai voluto…e cosa potevo fare io per evitarlo? Ero già tua da quando sono nata, anzi da prima, da quando non ero altro che un piccolo agglomerato di cellule, già da allora ero tua…eppure quella sera non sapevo che avrebbe cambiato la mia vita. Non so come sia successo, ma all’improvviso una sera di luglio mi sono trovata tra le tue braccia e mi sono sentita a casa…sapevo che avevi una donna che ti aspettava in un’altra città, la tua fidanzata, che adesso è tua moglie e la madre di tuo figlio….ma allora non m’importava, ti amavo da sempre e volevo viverti, e chisseneimporta se tu non eri mio e basta, se c’era un’altra…quanto mi sbagliavo…e adesso, adesso che siamo in due città lontane e non ci vediamo più adesso che le nostre vite si sono separate…com’è possibile che siamo ancora così uno dentro l’altro? com’è possibile che tu midica che sono ancora parte di te?e a questo punto qualcuno la deve prendere questa decisione, e sebbene tu sia il più forte, sarò io a recidere i fili…È per dirti addio che ti scrivo…solo per dirti addio…

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la bellezza salverà il mondo
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