LEI

10_2 Vivo nella via più centrale della mia città, quella dove ci sono i negozi costosi, le gioiellerie migliori, i bar premiati dal gambero rosso, il fioraio con i fiori sempre freschi che costano quanto i gioielli delle gioiellerie, dove gli affitti costano un accidente, dove ci sono le banche e le sedi degli uffici delle grandi società…io parcheggio sempre nella stessa piazzetta vicino casa mia, nell’unico punto in cui i parcheggi sono gratuiti, e lì lo/la vedo spesso quando torno a casa dopo le 22. io parcheggio, chiudo la macchina e mi avvio verso casa, lei/lui è sempre sola/o, a volte la vedo camminare velocemente verso chissà quale meta, altre volte è ferma e guarda un punto imprecisato, forse guarda più dentro se stessa che qualcosa in particolare, altre passeggia, fa piccoli passi, gira su se stessa e torna indietro, a volte fuma una sigaretta con una calma estrema, come se fosse una cosa da fare con una certa attenzione…c’è solo lei, è l’unica di tutta la zona, il più delle volte ha un cappotto, ieri sera era bianco, tacchi altissimi, i capelli legati lunghissimi, forse aiutati da un’extenshion…a volte non c’è, non la vedo e mi chiedo chissà dov’è e con chi, la vita di chi ha intrecciato la sua per qualche momento…quando capita che le passo vicino, mi guarda andare via e poi si gira da un’altra parte e continua la sua serata, non accenna a sorriderm. ma a me i suoi occhi restano impressi, sarà che come dicono in molti, io vedo cose che non esistono, che sono troppo sentimentale in alcune cose, che forse mi immedesimo troppo negli altri, sarà che come dicono in troppi vedo solo il buono delle persone ostinandomi a credere che dentro tutti c’è del buono, ma io nei suoi occhi ci vedo malinconia…ieri sera pioveva, tornavo da una delle solite cene a casa del sem, dove tutti ridevano chiacchieravano ma io non ero in serata, per una serie di motivi ero pensierosa, un po’ triste forse, e mi sono estraniata dai ragazzi, sono stata un po’ per i fatti miei, nonostante a turno marina, stefano, vale e pino, ross e tutti gli altri siano venuti spesso da me a chiedermi cosa c’era che non andava, non sono abituati a vedermi così…ma io anche se ero in mezzo a loro in realtà c’ero poco, immersa nei miei pensieri…alle 23.30 ho deciso che per la giornata di ieri avevo già prosciugato tutte le mie energie mentali e fisiche, e volevo stare un po’ con i miei pensieri (perché al momento mi rendo conto che ho la testa che scoppia di pensieri e anche se, come è nel mio carattere, nascondo completamente i miei stati d’animo,capita che, a volte, mi stancano da morire ed emergono fuori come succede al ferro di un brillocco placcato oro) così ho salutato e sono andata via, ho preso la mia macchina, sono arrivata nella piazzatta sotto casa mia, ho parcheggiato, chiuso la macchina, e mentre chiudevo anche lo specchietto dal lato passeggeri l’ho vista lì, pioveva e aveva un ombrellino, un cappotto bianco, tacchi altissimi e fumava la sua sigaretta con una flemma invidiabile, mi ha guardato per un attimo poi si è girata, io le sono passata vicino, le ho sorriso e le ho detto un semplice “buona sera” (non volevo dirle ciao, non direi mai ciao ad una persona che non conosco, sarebbe mancare di rispetto e io non le volevo mancare di rispetto) ho visto i suoi occhi illuminarsi, gli occhi di una persona non abituata a gesti di pura gentilezza, e sorridendo mi ha semplicemente risposto “ciao”, con la voce troppo alta per essere quella di un uomo ma troppo bassa per essere quella di una donna, la voce tipica di chi ha fatto la scelta difficile di mostrare al mondo quello che è, a costo di sofferenze e umiliazioni…ecco in quel sorriso ci ho visto di nuovo la malinconia…la malinconia per una vita di certo non facile…ma quel sorriso è stato una delle cose buone della mia giornata…LEI, la chiamerò LEI perchè è una lei che ha deciso di essere…

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Informazioni su gabry

la bellezza salverà il mondo
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2 risposte a LEI

  1. maf ha detto:

    ciao gabri ..alle volte mi capita quando vado in metro o sul treno di osservare le persone tristi e volerle aiutare a ritrovare il sorriso perso! Una volta mi ricordo ero in palestra mi stavo preparando per allenarmi una ragazza stava urlando al telefono con il ragazzo e piangeva ..dopo che ha attaccato ..è scoppiata a piangere disperata ..potevo girarmi e andarmene o chiederle cosa era successo e sorriderle ..ho optato per la seconda ..le ho offerto la mia spalla ..l’ho ascoltata ..e poi ho scoperto ..che era una sfascia famiglie ..e una prostituta ..e veniva da tutti evitata per questo suo mestiere ..sai ho avuto paura ..vivo in una piccola città ..la gente ti associa alle persone che frequenti ..e ho freddato la ns amicizia ..anche se mi dispiace molto ma ..era una cosa più grande di me ..e non potevo aiutarla ..o forse ho solo avuto paura di essere considerata una sua amica!

  2. Maya® ha detto:

    …ma ke bello…ke bel gesto ke hai fatto:)
    pensa ke una volta quando ero ancora nella mia città, ho visto una LEI vicino casa mia(zona dove non ne esistono), allora vedendo una donna sola di notte e neanche vestita in modo succinto o svestita insomma, mi sono avvicinata per vedere se aveva bisogno di aiuto…cazz non avevo capito un cazz…come le ho rivolto la parola mi sono sentita un’imbecille ma ti giuro ke dalla macchina non potevo capire…però mi ha sorriso…e penso ke quel sorriso è stato lo stesso ke hai visto tu l’altra sera.

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