le bucoliche

Al momento sto supervisionando la realizzazione di un lido su una splendida spiaggia sabbiosa.

Per arrivare in quella zona, dal villaggio turistico dal quale dipende il lido, ci sono 2 percorsi, uno da fare in auto e uno da percorrere a piedi. Quello in auto consiste in un tratto di statale e poi un piccolo tratto che si snoda tra villette sul mare con il loro piccolo giardinetto e viali alberati.

Quello a piedi è il mio preferito.

Si tratta di 15 minuti di percorso sterrato in leggera pendenza che degrada sul mare. Questa stradina sterrata corre ai margini di una riserva naturale. Il primo tratto è affiancato sulla destra dalle tipiche canne altissime che indicano la presenza d’acqua, e a sinistra  da un campo coltivato. dscn4758.JPG ad un certo punto il percorso fa un angolo a 90 gradi e le cose cambiano, ti trovi davanti un lembo di mare, sulla sinistra le canne e sulla destra un altro campo coltivato. Non c’è un filo d’ombra. Il percorso si interrompe di colpo davanti alla sabbia bianchissima che forma delle dune che si tuffano in un mare turchese praticamente sempre ondoso e battuto dal vento.

dscn4731.JPGDa due anni mi occupo dei lavori di questo villaggio e ogni anno questo percorso riesce a regalarmi una sorpresa. L’anno scorso l’ultimo tratto era coltivato a pannocchie. Le ho viste venire su in tempi rapidissimi. In 3 mesi si sono trasformate da semi piccoli piccoli in pop corn! Io ragazza di città, o meglio di paese, ma comunque nata e cresciuta in una zona dove vengono su solo splendidi e contorti ulivi, non ero abituata all’agricoltura, quella vera, quella che si studia alle elementari con la rotazione delle colture ecc… l’anno scorso vedendo le pannocchie in questo campo immenso mi facevo prendere dai miei soliti immotivati entusiasmi…e giù a fare centinaia di foto ad un pannocchia…

Quest’anno appena superate le dune di sabbia mi sono ritrovata, al posto delle pannocchie, un’immensa distesa giallo-oro che si muoveva spinta sotto le raffiche del vento…ci ho messo 5 secondi a capire che si trattavano spighe di grano… è stato un attimo…mi ci sono fiondata dentro correndo con le spighe che mi arrivavano alla vita sentendomi tanto laura ingles (quella della casa nella prateria). Ho tirato fuori la macchina fotografica è ho cominciato a fare fotografie a qualsiasi cosa…ero da sola al centro di un campo di grano con le spighe che mi arrivavano in vita e ridevo felice come una scema…

dscn4713.JPG Dopo 800 fotografie e autoscatti vengo fuori dal campo e torno al percorso originale…quando vedo da lontano un tizio che mi guarda….azz… mi avvicino a lui, e con un sorriso da un lato all’altro della bocca gli dico, BUON GIORNO!!! Scopro che è il contadino proprietario del campo, gli dico “è la prima volta che vedo un campo di grano!!!!!”  gli faccio vedere la foto che ho fatto con il mio cellulare e che è diventata lo screen server del mio telefono. Lui ride, mi spiega che in quel camp fanno la rotazione e che l’anno prossimo pianteranno carote, e io con gli occhi che brillano strillo “carote!!!!” lui prendendomi per scema mi dice, “si carote, ma anche nel campo qui accanto abbiamo piantato carote” giriamo l’agolo e mi trovo davanti un campo verde verde…il contadino mi fa avvicinare e mi dice

dscn4656.JPG“afferri questa piantina e tiri forte”…vengono fuori delle carote enormi…al mio “ommioddiochemeraviglia!!!” il contadino tiro fuori un po’ d’acqua, sciacqua la carota e mi dice “mangi”…era buonissima. Glielo dico e lui comincia a staccare decine e decine di carote mettendomele in mano e dicendo “prenda prenda”. Ho dovuto fermarlo altrimenti mi sarei ritrovato con l’intero campo tra le mani… Sono tornata al villaggio turistico con un chilo di carote in mano iniziando la distribuzione al direttore, alla reception ecc… Mi hanno detto che quel contadino di solito è odioso con tutti e piuttosto che dare una foglia del suo campo ti spara addosso con i pallettoni…Ma a me è sembrato così gentile!!!

Mi sento tanto gabry-bucolica

“titere tu patule…”

dscn46251.JPG

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Informazioni su gabry

la bellezza salverà il mondo
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14 risposte a le bucoliche

  1. Simo ha detto:

    tesoro mio, io in campagna praticamente ci vivo…ma la bellezza di un campo di grano con i papaveri rossi qua e là….è qualcosa che nn mi stanca mai…

  2. gabry ha detto:

    -@ simo: tesoro, anche io sono nata e cresciuta in un paese di campagna, ma da me ci sono solo ulivi e pochi altri alberi da frutto. niente campi:) ma tanto presto vedrò anche i campi nei pressi di casa tua

  3. cecco ha detto:

    Gabry che corre felice nei prati…
    🙂

  4. gabry ha detto:

    -@ cecco: nel suo bel mondo che pare fatatooooooooooooo e poi d’incanto non è più bambinaaaaaaaaaaaaaaaaaaa e si ritrova di già ragazzinaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

  5. Simobulldog ha detto:

    Che belle foto Gabry…. anch’io ne vedo ogni giorno, ma come Simo non mi stancherei mai di guardarli… però correrci in mezzo mi manca!!!!!! BACIO!!!!

  6. Morena ha detto:

    se mi vieni a trovare da me ci sono campi a nord sud est ovest!!!
    al centro ci sono io!!! persa in mezzo al verde!!!
    ahahahhahaha

    ps. dici che non è il caso di suggerire alla mia amica anche le tue proposte?
    ahahahahaha

  7. gabry ha detto:

    -@ simobulldog: grazie, le foto le ho fatte in un momento di massima passione per la natura eheh
    ps. devi assolutamente farti una corsetta per il campo…è bellissimo!!!
    -@ morena: no, meglio non darle i miei consigli ehehhe

  8. Bleek ha detto:

    Non fosse nel titolo azzarderei un “tutto molto bucolico”
    Ti ci vedo tra zolle di terra, acquitrini e zanzare, zampettare col tacco 12…

  9. maggiolory ha detto:

    adoro i campi di grano…….sopratutto li amo con quel tocco di rosso dei papaveri….un fiore delicatissimo e bellissimo nella sua semplicità………..e via di corsa !!!!!! e perchè no….farlo nel grano vi sembra brutto !!!!!! ciao ciao

  10. stefano ha detto:

    sai se tiravi la carota e ti rimaneva bugs bunny appeso dall’altra parte??!!!!

  11. Laura ha detto:

    Ciao! Sono capitata qui attraverso un gioco un po’ particolare ma molto carino ideato da Andrea (http://ilchiacchierario.blogspot.com/)…
    Per quanto riguarda il tuo post, io sono nata in campagna ed ora che vivo in città mi manca da morire: quello che mi manca di più è la sensazione di correre libera nei campi!

    Molto carino il blog, a presto!!

    PS Anch’io adoro Grey’s Anatomy, anche se prima c’è sempre lui, l’amato e odiato Dr.House…

  12. gabry ha detto:

    -@ bleek: per stavolta avevo le mie scarpette argentate da dorothy. niente tacco 12!
    -@ maggiolory: ben venuta nel mio blog! io non avevo mai corso nei campi di grano e la tentazione è stata davvero troppo, quindi via a correre!!!:)
    -@ stefano: sarebbe stato meraviglioso!!!!!!bugs bunny!!!!!!!!!!!!ieeeeeeeeeeeeeees
    -@ laura: ben venuta!!spero ritornerai presto!!!grazie per i complimenti, e anche io adoro house!!! io come dicevo, non ho mai corso per i campi ma solo tra gli ulivi, perchè sono nata tra i campi di ulivi! adesso corro tra condomini e insegne pubblicitarie…:) ora ti vengo a trovare nel tuo blog.

  13. AndreA ha detto:

    Noooo, perchè l’hai fermato mentre ti stava cedendo il raccolto???
    Avresti dovuto prendere altre carote, un po’ di altre colture e poi, almeno per mezza giornata aprire una bancarella ambulante….sai quanti soldi extra!!!! :-DDDD

    Un abbraccio…. 😉

  14. gabry ha detto:

    -@AndreA: sei un genio del male!!!

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