un posto che non c’è

è così, in men che non si dica ti piomba addosso la tristezza, una tristezza di quelle pesanti e dense, colme di se e ma, colme di silenzi.
ti chiedi cosa ci fai chiusa in quella camera, sola , lontana da tutto e tutti. ti chiedi se non stai sprecando la tua vita, e, purtroppo, sai benissimo la risposta. ed è inutile che tenti di ignorare quello che sai già. è proprio inutile, perchè in una parte della tua testa quella sensazione batte forte come un martello pneumatico che non ti lascia dormire, riposare, pensare.
da troppo tempo la tua vita sembra che scivoli via, e per quanto tu possa fare finta di niente certe consapevolezze ti tornano in mente quando meno te l’aspetti, sono come un lampo che, in piena notte, all’improvviso, illumina tutto. e non ti piace fare i conti con te stessa perchè, quando li fai, ti rendi conto che perdi sempre.
stai perdendo qualcosa ogni giorno che passa…
e la cosa che ti spaventa di più è che a volte temi che non cambierà mai nulla, che tutto resterà sempre fisso e immobile. e mentre tutti sono là fuori a vivere vite che neanche immagini tu sei sempre lì, chiusa, nascosta da tutto anche da te stessa.
che se solo avessi più coraggio, più forza, più volontà…
e invece non hai niente, hai solo la voglia di tornare indietro a quel momento in cui eri felice e sembrava che ogni tassello fosse messo esattamente nel posto giusto, e ora che invece il puzzle si è distrutto di nuovo, i pezzi non tornano più, non coincidono, si sono persi…
oppure vorresti pigiare il tasto “avanti veloce” perchè speri che prima o poi le cose cambieranno e non vedi l’ora di arrivare a quel punto in cui finalmente ci sarà qualcosa che riuscirà a tirarti fuori, in cui i pezzi torneranno a coincidere di nuovo e in cui penserai di nuovo che nel mondo c’è un posto che ti aspetta…
quel posto che oggi proprio non c’è.

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Informazioni su gabry

la bellezza salverà il mondo
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22 risposte a un posto che non c’è

  1. monachella ha detto:

    siamo forse coinquiline, di quella stanza?

  2. Diemme ha detto:

    Ho letto e ho tremato. Ho tremato perché ricordo esattamente di aver provato la stessa identica sensazione (un’altra stanza vicina… 😉 ) a un certo punto della mia vita, fino a non avere altro che un ulteriore e ben più colpevole rimpianto del tempo sprecato a rimpiangere il posto che non c’è, il luogo che abbiamo intravisto, quello con tutti i tasselli al posto giusto, misteriosamente scomparso nel nulla.

    Che sia colpa nostra (e giù sensi di colpa), o del destino (e dagli di rimpianti) o di un’altra persona (spazio al rancore!), è tutto tempo che buttiamo invece di viverlo pienamente, e dare alla vita le mille altre possibilità che ci riserva.

    Credo che siano casi in cui, dopo essersi crogiolati giustamente un po’ (ma solo un po’) in tutte le sensazioni di cui sopra, dobbiamo fare l’urlo di Tarzan e riprenderci la vita.

  3. verde acido ha detto:

    Siamo tutti inquilini di quella stanza, prima o poi nella vita.
    Le consapevolezze e le risposte purtroppo non tacciono; e se decidi di farlo poi si trasformano in tarli che fanno male.
    Affrontali, questi mostri, prendi in mano la carta di viaggio e decidi in quale modo arrivare alla meta.
    Un abbraccio…
    (da una che è stata per tanto tempo prigioniera di quella stanza)

  4. icoloridellarcobaleno ha detto:

    Io ti mando un abbraccio fortissimo. La vita ci riserva delle sorprese proprio quando non ce lo aspettiamo e quando smettiamo di crederci. E spero che le sorprese che tu meriti arrivino prestissimo per farti sentire ancora viva. :-* Tvb.

    • Martina ha detto:

      Le nostre situazioni sono molto diverse, enormemente diverse, ma anche a me manca un pezzo del puzzle. E ogni giorno che passa me ne rendo maledettamente più conto. So dove trovarlo, ma… Ti abbraccio forte e basta.

      • gabry ha detto:

        marty sei sicura che quello sia realmente il pezzo mancante e non sia uno che ci assomiglia enormemente eppure non è lui? pensaci, probabilmente per la voglia che hai di completare il tuo puzzle ti accontenteresti di quello simile, ma poi il puzzle non sarebbe perfetto comunque. probabilmente il pezzo che manca è altrove, ma forse non riesci a trovarlo….ti abbraccio forte forte anche io.

  5. aspettatore ha detto:

    Che senso ha l’avanti veloce? Senza il percorso, arrivare al “momento felice” (poiché la “felicità e’ un tempo”) non significa nulla. Ancor meno se quel tempo è posto nel passato.
    Come dice Chili Palmer in Get Shorty “Guardami. Io sono quello che ti dice come stanno le cose”. L’unica cosa che abbiamo è il tempo. Che diventa materia. A volte ci piace, altre no. Decidiamo quasi sempre noi come viverlo, per diversi motivi (tranne in casi in cui qualcuno ci costringe ad altro). E’ tempo. Trasformarlo in ritmo è un’arte. E’ l’arte del vivere.

    Almost blue
    Almost doing things we used to do
    There’s a girl here and she’s almost you
    Almost
    All the things that your eyes once promised
    I see in hers too
    Now your eyes are red from crying
    Almost blue
    Flirting with this disaster became me
    It named me as the fool who only aimed to be
    Almost blue
    It’s almost touching it will almost do
    There’s a part of me that’s always true… always
    Not all good things come to an end now, it is only a chosen few
    I have seen such an unhappy couple
    Almost me
    Almost you
    Almost blue

  6. arthur ha detto:

    Che pensieri tristi!!!

    E poi, non sei ancora troppo giovane per fare bilanci?

    Concordo in pieno con Diemme ” dopo essersi crogiolati giustamente un po’ (ma solo un po’) in tutte le sensazioni di cui sopra, dobbiamo fare l’urlo di Tarzan e riprenderci la vita… ”

    Eddai!!! 😉

  7. gabry ha detto:

    -@ Diemme: forse hai ragione tu, ma ci sono momenti in cui non sai davvero da dove iniziare…e in quel caso come si fa a fare l’urlo di tarzan se non hai una liana per lanciarti? che senza liana se ti lanci poi altro che urlo di tarzan, urli si, ma perchè ti schianti al terreno…e qualcosa mi dice che non è proprio il caso 🙂
    -@ Brì: non c’è una carta di viaggio che vada bene per chi non sa dove andare….
    -@ aspettatore: io invece credo che il tempo è l’unica cosa che non abbiamo. abbiamo il presente, qui e ora, e se fosse solo nostra responsabilità creare la propria vita sarebbe bellissimo, ma purtroppo non sempre dipende tutto da noi…anzi il più delle volte la nostra vita è un intreccio di fili che non dipendono solo dalla nostra volontà.
    -@ arthur: non sono bilanci, sono constatazioni sullo stato di fatto. sono costatazioni sul qui e ora. infatti spero che presto le cose torneranno a coincidere e tutti i pezzi torneranno al loro posto

  8. verde acido ha detto:

    Vorresti dirmi per dove debbo andare?

    – Dipende molto dal luogo dove vuoi andare, – rispose il Gatto.

    – Poco m’importa dove… – disse Alice.

    – Allora importa poco sapere per dove devi andare, – soggiunse il Gatto.

    -…purchè giunga in qualche parte, – riprese Alice come per spiegarsi meglio.

    – Oh certo vi giungerai! – disse il Gatto, non hai che da camminare.

  9. Simo ha detto:

    Io ci sono….

  10. O-Ren ha detto:

    Oh, capisco come ti senti.
    Un abbraccio e tira fuori le unghie Donna!

  11. gabry ha detto:

    -@ brì: se ti avessi vicino ti abbraccerei :))))
    -@ simo: lo so tesoro…lo so…ma vorrei averti più vicina…tutti sti chilomentri che ci separano a volte mi pesano proprio troppo
    -@ o-ren: ho le unghie fatte dalla manicure…che poi se mi si rovinano butto via 50 euro di manicure???? 😀

  12. jojoh ha detto:

    come ha detto verde acido, prima o poi ci passiamo tutti per quella stanza…
    ti abbraccio!

  13. verdeve ha detto:

    ti capisco, oh si che ti capisco.
    questa fase lho attraversata 4anni fa, e c’ho messo un pò ad analizzare, capire, organizzare, ponderare..e poi via..traslocato fisicamente, mentalmente.

  14. O-Ren ha detto:

    No che non si rovinano, anzi!
    Sono rinforzate!!!!
    XD

  15. gabry ha detto:

    -@ jojo: la differenza sta in quanto tempo ci si passa lì dentro… grazie dell’abbraccio jo
    -@ BB: forse dovrei cambiare tutto anche io, e non è detto che non lo farò…
    -@ o-ren: confessa che sei la socia della mia manicure!!!! 🙂

  16. verde acido ha detto:

    era esattamente quello che volevo dire nel commento precedente…
    abbraccissimo 🙂

  17. gabry ha detto:

    -@ brì: idem 😀

  18. CiPì ha detto:

    Forza, rimboccati le maniche, tirati su il bordo della gonna in modo che ti lasci libere le gambe, di saltare, di correre, di fare piroette. Io lo so che sai volare. Fallo accidenti. Non ci credo che non hai voglia di metterti alla prova, di piangere, di ridere, di pensare a cosa hai combinato e a cosa combinerai. Coraggio Gabry, la vita è meravigliosa, a volte.

    PS. Gli orsetti gommosi sono le mie caramelle preferite. Conviene che togli la foto se non vuoi avermi sulla coscienza quando ingerirò il computer.

  19. gabry ha detto:

    -@ cipì: grazie cipì mi fai davvero venire voglia di saltare e ballare a perdifiato 🙂 ho voglia di fare tutto quello che dici ma non so da dove iniziare, è quello il problema….ps. gli orsetti gommosi sono anche le mie caramelle preferite :))))) ne mangerei chili e chili

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