11 – 9

I love NY

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Informazioni su gabry

la bellezza salverà il mondo
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16 risposte a 11 – 9

  1. Diemme ha detto:

    Io, più che NY, amo chi ama vivere, e non riesco a concepire certe culture di morte, gente disposta a morire pur di uccidere, e uccidere gente innocente, follemente e indiscriminatamente.

    La lotta contro il terrorismo consiste anche nel coltivare la sacralità della vita, e non permettere che una cultura (?) distruttiva e omicida possa allignare.

    • gabry ha detto:

      sai, io ricordo quel giorno soprattutto per la sensazione che avevo. avevo la sensazione che era cambiato tutto e che nulla sarebbe mai stato come prima…il senso di insicurezza del mondo è iniziato l’11 settembre 2001. purtroppo la gente disposta a uccidere e morire è gente che non ha niente da perdere, a cui sin da piccoli è stato inculcato l’odio verso un occidente opulento, gente che pensa che con il martirio avrà un aldilà con mille fanciulle vergini e tavole imbandite, e per chi non ha nulla quello deve sembravo un buon motivo per morire. l’islam non è solo questo. se si pensa che l’islam e il cristianesimo hanno origini comuni e che sono molto più simili di quanto ci fanno credere si capirebbe che forse non è l’islam la cosa di cui avere paura, ma gli estremismi….di qualsiasi religione o orientamento politico siano.

  2. arthur ha detto:

    Il ricordo è importante, perché nel tempo può farci diventare migliori.

  3. suysan ha detto:

    impossibile dimenticare quello che è successo quel giorno!!

  4. gabry ha detto:

    -@ arthur: è necessario ricordare il passato per costruire un buon futuro
    -@ suysan: eh già

  5. monachella ha detto:

    bella questa immagine

  6. Selene ha detto:

    Io invece non verserei tante lacrime: non è mai stato chiarito chi c’era dietro quell’attacco. E comunque, quante candelle ci vorranno per le vittime nelle guerre che hanno provocato proprio coloro che piagniucolano di più? Ci sarà un giorno nell’anno, in tutti questi anni, in cui non è stato ammazzato qualcuno nel Medio Oriente? O quelle vittime non sono esseri umani?

  7. Diemme ha detto:

    Selene, gli innocenti sono innocenti, siano essi palestinesi, israeliani o americani.

    Non sono andata sul tuo blog, quindi non ho un’idea di te, di come la pensi, di quali correnti di pensiero segui, ma “Io non verserei tante lacrime” è un’affermazione pesante, e secondo me anche fuori luogo. Certo, tu le tue lacrime puoi versarle o non versarle per chi vuoi e quando vuoi, però forse sarebbe stato più “umano” ricordarci di versarle “anche” per le vittime della guerra in Medio Oriente, senza escludere le vittime dell’11 settembre.

    Tu dici: quelle vittime, quelle della guerra in Medio Oriente, non sono essere umani? Certo che sì. Esattamente come quelle dell’Occidente, dell’Estremo Oriente, del Nord e del Sud del mondo, e chiaramente dell’America, Stati Uniti compresi.

    • Selene ha detto:

      Diemme, io le mie lacrime decisamente non le verserò per chi copriva 40% dell’armamento internazionale cioè 900 milioni di USD, nel 2001. Non ho altro da aggiungere.

      • gabry ha detto:

        selene, però secondo me c’è una distinzione da fare tra la nazione America e le Persone che sono morte….le persone meritano il rispetto delle lacrime gli stati uniti, invece, si sa che hanno fatto i loro comodi, ma a causa di una nazione che fa i suoi comodi sono morti padri madri sorelle e fratelli e fidanzati e fidanzate, figli, nonne, nonni, amici che magari neanche sapevano cosa succede e cosa fanno coloro che li governano esattamente come tutti gli altri morti per ogni guerra orrenda e insensata…

  8. gabry ha detto:

    quando piango per l’11 settembre, non piango solo per le vittime di quel giorno, io piango per come è cambiato il mondo da allora, piango per il senso di insicurezza in cui viviamo, per la crisi in cui è piombato il mondo da allora, per aver conosciuto parole come jihad o talebani o simili di odio e guerra che sono entrate nel nostro linguaggio quotidiano, piango perchè sono morti innocenti, palestinesi, arabi, cristiani, italiani, americani, iracheni, afgani, inglesi ecc.. proprio per le conseguenze di quelle azioni. l’11 settembre io piango per la morte del mondo fin allora vissuto e per la nascita di un mondo diverso, dove siamo costretti a fare spallucce davanti all’ennesimo attentato e in cui, se sentiamo che è esplosa un’altra bomba in Iraq o Afghanistan la viviamo quasi come rumore di fondo perchè ci siamo abituati all’orrore. lo so, selena, che agli occhi di chi ha vissuto una guerra sulla sua pelle, agli occhi di una persona che si è rifugiata nei seminterrati mentre sopra di lei fischiavano le bombe, le mie parole sembrano forse superficiali, ma per me che non ho mai visto cosa significa guerra, che ai tempi del terrorismo in italia non c’ero ancora, questa è la prima volta che devo fare i conti con una guerra che mi obbliga a togliere le scarpe per salire in aereo, ad essere presa da un senso di ansia quando scendo in metropolitana, a gestire i posti da poter visitare in base alla probabilità o meno che si possano verificare attentati. ecco perchè piango l’11 settembre….

  9. Diemme ha detto:

    Gabry, mi dispiace, non sono d’accordo.

    Dire che la nostra vita è cambiata dopo l’undici settembre significa dire che di quel terrorismo avevamo bisogno, che non sapevamo che ci sono parti del mondo in cui si vive sempre così. Significa che il mondo, il nostro mondo, aveva bisogno che qualcuno suonasse forte un companello per dire: ehi, crasso occidente, ehi voi, ricordatevi che esistiamo! Ricordatevi che stiamo qui a morire, che conviviamo con l’incertezza della vita, col terrorismo in casa. Ricordatevi della nostra fame, del nostro freddo, della nostra paura. Della nostra incertezza. Dei nostri figli che muoiono.

    Davvero Gabry pensi che il mondo sia cambiato dopo l’11 settembre? No cara amica, non è cambiato. Il mondo è sempre stato così, gli attentati ci sono sempre stati, esseri umani e stati al di sopra degli altri che potessero non essere toccati non sono mai esistiti.

    O forse hai ragione tu, è cambiata la coscienza della gente. Quando è scoppiata la bomba in sinagoga, non gliene è importato un tubo a gran parte del mondo. La differenza è che gli ebrei sono gente pacifica, non penserebbero mai a mettere una bomba a San Pietro per dire a chi segue una religione che ha più potere, più soldi e più adepti, “provate voi a vivere come noi, a sentirvi ogni giorno come ci sentiamo noi”.

    Ma altri sono meno pacifici, altri ci pensano. Gli americani che sono morti l’11 settembre sono morti perché erano americani, perché il terrorismo palestinese ha probabilmente voluto dire all’America: questo significa vivere non avere un posto sicuro in cui vivere.

    @Selene: non si è mai chiarito chi c’era dietro l’attentato? Forse no, e certamente non sarò io che potrò mai chiarirlo, però ho visto chi ha festeggiato, e significherà pure qualcosa. Puoi essere dalla parte di chi ti pare, ma festeggiare innocenti che muoiono è ignobile e disumano.

    • Selene ha detto:

      Sono dalla parte dei pacifici, evidentemente, perché nonostante mi abbiano seminato il paese di morte in stato puro, cioè di 10 tonnellate di uranio impoverito(dati ufficiali che potrebbero essere solo una nozione di quei reali) in giro di 2-3 mesi, non saltavo di gioia quando ho visto le gemmelle crollare. Ma capisco benissimo chi l’ha pure fatto, perché ci sono paesi che non sono stati così fortunati come noi.

      • gabry ha detto:

        selene gli americani hanno fatto cose ignobili, ma anche noi italiani abbiamo fatto cose terribili, e i siciliani (dei quali faccio parte) ne hanno combinate anche di peggio. erano siciliani brusca e riina, che hanno sciolto un bimbo nell’acido, erano siciliani quelli che hanno uscciso don pino puglisi, erano siciliani quelli che hanno ucciso falcone e borsellino, ma sono sicura che se domani qualcuno impazzito facesse un attentato e mi uccidesse tu non penseresti che me la sono meritata perchè i siciliani hanno fatto schifezze. ecco è esattamente questo quello che intendo. ci sono siciliani che hanno fatto cose ignobili, ma se per punire loro qualcuno impazzisce e uccide me, non ha fatto nessuna vendetta, ma ha solo causato del dolore…magari il mio esempio non è calzante, ma sono sicura che sono riuscita a spiegare cosa intendo. o no?

  10. gabry ha detto:

    -@ diemme: esattamente quello che volevo dire. piango per la brusca presa di coscienza, per come si è squarciato il velo in una realtà che noi occidentali ignoravamo. e per come, da allora, il senso di insicurezza ha invaso la nostra vita. piango non per i civili o per i militari, piango per le PERSONE morte. per quelle che l’11 dicembre si sono alzati di buon mattino, hanno dato un bacio alla moglie e ai figli e sono andati incontro alla morte solo per il puro caso di trovarsi in un aereo o in un ufficio in particolare. persone con una vita, con madri e padri e figli e fidanzate….piango perchè da allora il susseguirsi di persone morte non sono più rimaste persone ma numeri, 100 militari, 4 civili, 8 giornalisti, 2 medici…numeri che non impressionano neanche più, tanto ormai ci siamo abituati…ecco epr cosa piango. perchè nessuno merita di morire per la follia di qualcuno che comanda….piango per chi non c’è più, e per chi purtroppo ancora dovrà morire…piango per un’illusione di un futuro migliore infranto in due torri di uffici di manhattan…perchè quel giorno è finito tutto. ed è iniziata una cosa totalmente diversa

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