di nuovo in campagna…

Sabato. Caldo. Sole.

decidiamo di andare a fare trekking in montagna, al fresco (lo so, lo so che ho il mare, ma in quelle condizioni meteo il mare dalle mie parti è un carnaio dove non puoi neanche stendere la stuoia senza trovarti in bocca il piede del tizio che è accanto a te sulla spiaggia). abbiamo sentito parlare di un rifugio che si trova in una valle. dicono che il posto sia bellissimo. e allora visto che in città si toccheranno i 31° e lì invece ce ne saranno circa 10 meno, decidiamo di optare per la passeggiata.
chi mi sta portando in questo posto, solo dopo che siamo già in macchina e abbiamo percorso 30 km, mi dice che dovremo camminare “un po’” per arrivarci…. “niente di che…30 minuti, forse 45…al massimo un’ora…”. come come come???? camminare per un’ora????ecco lo sapevo che ci sarebbe stata la fregatura. “ma non ti preoccupare, non sarà difficile…lo facciamo piano piano” cerca di rassicurarmi…ma io mi rendo conto che non c’è mai stato neanche lui in quel posto quindi non ha la minima idea del percorso da fare, quindi non mi rassicura per niente…

arriviamo all’inizio del percorso e c’è una casetta di un pastore con due cagnolini che appena ci vedono ci vengono incontro facendoci le feste (se l’intento era quello di essere cani da guardia…mi sa che l’intento è fallito). uno è piccolo piccolo, avrà avuto 3 mesi… questi cagnolini si sono talmente affezionati a noi che ci hanno fatto compagnia per tutto il percorso facendoci morire dal ridere. il piccolino (quello nella foto qui accanto) era così carino e così vivace che alla fine mi ero talmente affezionata a lui che me lo sarei portato appresso…
insomma chiediamo indicazioni al pastore che è lì a mungere le pecore e ci incamminiamo…

una salita ripidissima ci si palesa davanti…. e io non so se voglio morire o uccidere il mio amico che mi ha convinto a fare sta cosa…e poi è già mezzoggiorno e il sole è forte (anche se ci sono 21°)… sono fuori allenamento io e ogni 5 minuti mi fermo con la scusa di giocare con il cane, guardare il paesaggio, fare una foto, osservare una pianta… tutte balle, in realtà sono stanca morta e la salita mi distrugge….

ma ad un certo punto ci si palesa questa meraviglia. le montagne, il verde e un laghetto nella valle. in quel momento, nonostante il sudore, i 10000 battiti al secondo e il fiatone mi godo la vista che ho davanti…il problema è che siamo ancora a metà strada…e abbiamo camminato già per 40 minuti!!!!

dopo altri 40 minuti di salita in viattoli piccoli piccoli sotto il sole o tra gli alberi, sempre seguiti dai due fedeli alleati ( i cagnolini), arriviamo in un piccolo bosco. finalmente l’ombra rinfresca tutto e la strada comincia ad essere pianeggiante…probabilmente siamo vicini…ad un certo punto un cartello di legno con una freccia indica “rifugio”…. il problema è che, dove indica la freccia, non c’è proprio un bel niente…. cominciamo a preoccuparci…

il posto è bellissimo, una vallata molto dolce con un prato meraviglioso cosparso di margheritine…ma del rifugio neanche una tegola… perseveriamo…cerca che ti ricerca ad un certo punto, sotto un albero, si vedono spuntare delle tegole e un tetto. TROVATO!!! corriamo verso il rifugio (e ammetto che in quel momento mi sono sentita taaaaaaaaaaaaaaaaaanto Laura Ingalls nella sigla iniziale della “casa nella prateria”) e piano piano ci si palesa davanti una casetta piccola piccola, tutta in legno, circondata da una staccionata con il tetto di tegole e una porticina e finestrella chiusa….sembra un posto delle favole!!! apriamo il cancelletto della staccionata, la porticina ed entriamo. dentro c’è un tavolo di legno, 3 panche, uno sgabello, qualche mensola e 3 piani che sono disposti come letti a castello e a questo scopo servono 🙂
apro la finestrella  sentendomi tanto tanto biancaneve, e svuotiamo la borse che ci siamo portati dietro con la cibaria: pane, formaggio, salame e vino…ottimo pasto direi!!! anche perchè intanto si erano fatte già le 3 e dopo la camminata, per la fame mi sarei mangiata anche i tavolini… abbiamo mangiato i nostri panini e ci siamo dati alla perlustrazione dei dintorni e a fare foto a qualunque cosa. dopo un paio d’ore abbiamo rimesso tutto in ordine e ci siamo avviati a fare la strada di ritorno. stavolta, senza il sole all’apice, con la strada in discesa e l’allegria data dalle ore appena trascorse, abbiamo percorso la strada in metà del tempo impiegato per la salita, godendoci tutto quello che ci circondava.
devo dire la verità..nonostante la fatica e la camminata di un ora e mezza, ne è valsa proprio la pena!

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Informazioni su gabry

la bellezza salverà il mondo
Questa voce è stata pubblicata in che vita!!, cronache di vita quotidiana, Facili entusiasmi per roba da poco, gabry nel paese delle meraviglie, gabry's life, i miei viaggi per il mondo, joy, la mia terra, nella natura selvaggia, resoconti di viaggio. Contrassegna il permalink.

3 risposte a di nuovo in campagna…

  1. Simo ha detto:

    …io sono stata testimone “auricolare” del fiatone 😉

  2. simobulldog ha detto:

    Auguri Gabry!!!!!

  3. gabry ha detto:

    -@ simo: eh già ehhehehe
    -@ simobulldog: grazie 😀

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