Arrivo. NY, Easton

come dicevo qui l’arrivo in aeroporto non è stato tanto traumatico, avevamo un volo comodo comodo, la partenza era alle 13, quindi nessuna levataccia. Arrivata in aeroporto ho fatto impacchettare la mia valigia rosa nel cellophane (e nonostante ciò me l’hanno rovinata!!sgrunt!!) e mi sono messa a cercare il mio check in e, prima sorpresa, tutti quelli che volavano su NY (volo diretto) erano in fila ad aspettare di scrivere sto famoso documento del “dove siete, quanti siete, che fate, dove andate, quanto state, un fiorino!” entrando a fare il check in 4 per volta… passato il controllo, saliti sul volo , che stranamente era in orario, ci aspettavano 9,30 ore di aereo e, sorpresa, non funzionano gli schermi, quindi niente film…meno male che mi ero portata libri, riviste, ipod e sonno in abbondanza altrimenti penso che sarebbero state 9 ore interminabili.
A NY, alle porte del JFK ci accolgono con un pullmino strepitoso che ci avrebbe portato ad Easton, il paese a un’ora da NY dove vivono i miei parenti, ma ci accoglie anche la pioggia e il traffico, siamo stanchissimi, e il sandwich e la coca cola che ci offrono, dopo la fame patita sull’aereo, ci sembrano ottimi. mentre dal JFK ci avviamo verso Easton vediamo lo skyline di NY che si scaglia nelle prime luci della sera con i grattacieli illuminati e il Crysler in bella vista… il nostro primo approccio con NY è un’emozione, che però viene cancellata dal sonno che mi fa addormentare fino all’arrivo a destinazione. lì ci accolgono tantissime persone, i miei parenti, alcuni parenti delle persone che erano in gruppo con noi, alcune persone che erano venute a giugno nel paesello, una festa incredibile di baci e abbracci. è sera, ci fanno trovare lì un rinfresco ceniamo, prendiamo possesso delle nostre camere (la mia era la numero 12) e sveniamo dalla stanchezza. L’indomani Easton ci regala un tempo piacevole ma un po’ nuvolo. con la luce del giorno possiamo guardare il nostro albergo mentre facciamo una colazione deliziosa. siamo al Lafayette Inn il proprietario è un ingegnere napoletano e la moglie che parlano benissimo l’italiano e che si rivelano due persone stupende, gentilissime e sempre pronte a venirci incontro in qualsiasi modo. tutto era curatissimo, pulitissimo e molto molto carino.
La prima tappa del viaggio è fare un giretto per Easton. Prima alla city hall, poi alla fabbrica di matite di cera Crayola dove ci fanno vedere come si producono i pastelli e ci riempiono di regali (fighissimo!), l’Historical Museum e la Corte (il tribunale) di Easton, dove su 9 giudici ben 6 sono Italo-Americani. alla fine del giro andiamo a pranzo tutti insieme in un ristorante sulla piazza centrale di Easton dove ho mangiato la migliore zuppa di funghi della mia vita (gnammy). nel pomeriggio con la mia famiglia abbandoniamo il gruppo e andiamo a casa di Joe. noi abbiamo conosciuto in Italia solo lui e Lauren (la figlia) all’appello mancano Irene e Matt (moglie e l’altro figlio). mentre con la macchina insieme a Joe vi avviamo verso casa sua chiacchieriamo del più e del meno e mi dicono che una casa (non appartamento ma CASA) enorme con giardino, garage, e tantissime stanze costa circa 300.000 dollari che praticamente sono 215.000 euro. in Italia forse ci compriamo un appartamento con quella cifra…per strada mi sento un po’ nervosa all’idea di conoscere gli altri membri della famiglia. e invece una volta accolti nella loro casa ci sentiamo come se ci conoscessimo da sempre. intanto fuori si è messo a piovere, ma quello che c’è dentro casa, le risate, le chiacchiere e il calore, ci fa completamente dimenticare il meteo. il tempo vola, beviamo vino e chiacchieriamo. riflettiamo sul fatto che fino ad un anno fa non ci conoscevamo, e guardandoci lì, in quella cucina di una casa con giardino di Easton, Pennsylvania, si direbbe di vedere persone che si conoscono e si amano da sempre. torniamo in Hotel contenti e di fretta ci prepariamo per una mega cena in un ristorante il cui proprietario è originario del paesello dei miei, la cena è organizzata da loro e lì ritroviamo tutta la famiglia e buona parte della comunità italo americana di Easton, alcuni dei quali sono venuti in Italia a giugno. è una gioia rincontrarsi, abbracciarsi e sentirsi chiedere come stiamo e lì io incontro per la prima volta joseph, il primo venuto a cercarci, se non fosse per lui nessuno di noi sarebbe lì…ci abbracciamo tutti, parliamo, ci raccontiamo e passiamo una serata felicissima. il ritorno in Hotel mi vede svenire addormentata nel letto…il secondo giorno è andato…l’indomani sveglia presto…si va a NY city!
– CONTINUA-

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11 risposte a Arrivo. NY, Easton

  1. icoloridellarcobaleno ha detto:

    Ho letto tutto ciò che avevo perso in questi giorni ed ora aspetto di sapere di NY!!

  2. pensierieperline ha detto:

    eccomi qui… letto anche il secondo giorno… bellissime le foto *__* e ho visto l’albergo.. WOW
    il tuo racconto ha evidenziato benissimo il calore di quel giorno… deve essere stato stupendo abbracciare e baciare tutte quelle persone sentire con che calore ti avevano ricevuta e accorgerti che anche se non le avevi mai viste prima era come se le conoscessi da sempre…

    aspetto la parte sulla grande mela 😛

  3. Marta ha detto:

    Aaaah ma è tutto a puntate eh? Mica avevo capito, bene bene. Aspetto anche questa volta la nuova parte con ansia 😀

  4. gabry ha detto:

    -@ Icoloridellarcobaleno: 🙂 a breve arriva NY 😀
    -@ pensierieperline: si l’albergo era troppo carino. in pieno stile americano, con il portico esterno e il giardino…si c’era tanto calore, tanto affetto. ci sono tante cose che mi hanno riempito il cuore.. ho trovato persone stupende!
    -@ marta: non doveva esserlo, ma scrivendo mi sono resa conto che diventava troppo lungo quindi meglio dividerlo altrimenti che noissima a leggere un post equivalente ai promessi sposi

  5. Marta ha detto:

    In questo caso sì, farei anche io così 😛

  6. made57 ha detto:

    aspetto con ansia il prossimo post….
    baci Ade

  7. simobulldog ha detto:

    Non è per niente noioso leggere questo racconto, anzi, non vedo l’ora che arrivi la prossima puntata… traspare un senso di famiglia e di serenità, oltre all’entusiasmo per essere a NY che è proprio bello!!!

  8. gabry ha detto:

    -@ marta: ehh sta diventando più lungo di come sperassi 😀
    -@ made: arrivato 🙂
    -@ simobullfog: grazie 🙂 io a volte penso: ma a qualcuno gliene fregherà niente di ste cose che scrivo??? eheehe grazie

  9. Marta ha detto:

    Va bene così dai, mi sto rendendo conto che c’è più gusto 😛

  10. Marta ha detto:

    È bello anche per questo dopotutto 🙂

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