Easton, Festa ed Atlantic City

dopo il giro per NY la giornata successiva è dedicata ancora ad Easton, faremo un pranzo nella fattoria di alcuni amici, così la mattina gironzoliamo un pochetto. visitiamo il teatro che è una cosa incredibile, ci spiegano che è stato costruito nell’800 e che è ispirato ad un teatro di Firenze, c’erano delle persone al lavoro sul palco e la guida che ci accompagna per il teatro ci spiega che fanno oltre 200 spettacoli l’anno…

i danni di Irene però si fanno sentire, infatti il fiume che attraversa Easton è tracimato e ha allagato alcune parti della città, tanto che la tv ci fa un servizio…
il pranzo alla fattoria è fantastico, anche se la pasta che ci hanno fatto come gentilezza, fa veramente schifo, ma non lo facciamo notare e mangiamo tutto in allegria. la scampagnata si conclude nel pomeriggio, in molti vogliono tornare in albergo a riposare, visto che la sera ci aspetta una festa Italo americana…Ma con la mia compagna di stanza e il suo fidanzato decidiamo di fare un giro nei dintorni dell’albergo. entriamo in un negozio Vintage dove incontriamo un’italo-americana che appena scopre che siamo italiani praticamente non ci vuole più lasciar andare via. decidiamo di fare anche un giretto all’interno del campus universitario di Easton, che, ci viene detto essere uno dei migliori in USA per gli Ingegneri…pagano una retta di circa 48 mila euro annui…ma onestamente la qualità del posto è elevata. prati ovunque, alberi, ragazzi che giocano a freesbe e nessuno, sottolineo, nessuno, che giocava a calcio… ogni studente ha una stanza e c’è una biblioteca fantastica 

e poi ci sono decine e decine di scoiattoli che fotografiamo e osserviamo come fossero cose straordinarie, e mi fa proprio ridere vederli pasciutissimi che scoittolano (non sgattaiolano, essendo scoiattoli, loro scoiattolano) via

e nel frattempo io penso che gli studenti che ci vedono fotografare gli scoiattoli ci prenderanno per degli idioti, in fondo è come se qui vedessimo persone entusiaste per i gatti randagi… già perchè in tutti gli Stati Uniti io, di gatti randagi, non ne ho visti.
il college ha anche un mega impianto sportivo di football e mentre eravamo lì vediamo la squadra che si allena con il coach che urla come un matto…proprio come nei film! fighissimo! 🙂
la sera si va a questa festa Italo – Americana che dura per ben 3 giorni. c’è un gruppo vestito da rockabilly che suona e canta canzoni da ballare (lollypop lollypop uhh lolly lollypop),
 si mangia, ci si siede sui prati, si chiacchiera, e io mi sento a casa…

dopo aver fatto bisboccia, è stato complicato svegliarsi presto la mattina per andare ad Atlantic City, soprattutto per il fatto che il tempo non era esattamente bellissimo. ci siamo infilati in un autobus che aveva un’aria condizionata tale da farci ibernare e siamo partiti, dopo due ore buone di strada arriviamo all’Oceano….dietro una strada che è una specie di passerella in legno, dietro alcune dune si apre il mare e il sole ci sorride

ed è più forte di me, devo assolutamente scendere in spiaggia, togliermi le scarpe e bagnarmi i piedi nell’Oceano

in realtà, grazie alle onde mi bagno fino al ginocchio, ma fa niente, sono felice di avere i piedini immersi nell’Oceano 🙂
guardando la spiaggia mi accorgo che la sabbia è pienissima di conchiglie, ce ne sono ovunque, mi dicono che lì è abbastanza normale trovare conchiglie.
ma l’effetto più strano me lo da la vista dei grattacieli che poggiano praticamente sulla sabbia di questa spiaggia immensa
e quasi mi sembra di veder arrivare i bay watch..

 dopo questa pausa che mi rimette al mondo, decidiamo di fare una camminata sulla passerella che costeggia il mare e sulla quale prospettano un gran numero di negozi e casinò, perchè Atlantic City è principalmente questo, mare e casinò.
e visto che ci siamo, entriamo in un casinò me tentiamo la fortuna alle slot, voglio utilizzare solo 10 dollari…e ne vinco 80 🙂 e sotto c’è il primo voucher dei primi 30 dollari vinti iuppiiiiiiiiii
dopo qualche giocatina siamo andati a fare una passeggiatina e andiamo a pranzo al Cesar, un casinò, ristorante self service, centro commerciale, e pranziamo in questo enorme self service dove paghi 20 dollari all’ingresso e poi puoi mangiare di tutto di più e tutte le volte che vuoi…io prendo del purè, pollo e pane e finalmente mangio cose decenti dopo giorni di frittura e grassi…che dio abbia in gloria la cucina italiana! ma un’eccezione la faccio e sono i dolcetti
 il pomeriggio è dedicato ad un giro per negozi, c’è di tutto, da LV a Gucci, e su molte cose ci lascio gli occhi, ma solo quello :). e poi arriva il negozio MAC cosmetics e anche lì faccio una piccola tappa e degli acquistini…e anche qui non mi danno campioncini…tirchi
 e dal centro commerciale c’è una vista stupenda sulla spiaggia e sull’Oceano

è arrivato il tempo di tornare e facendo la strada del ritorno ci godiamo l’ultima parte di Oceano

devo essere sincera, non credo che tornerei ad Atlantic City, non mi è piaciuta e una specie di piccola las vegas con il mare…e non ci ho trovato nulla di attraente, la cosa più bella è stata nel pullman di ritorno quando una ragazza di colore con i capelli cortissimi e ossigenati e con una risata che si sentiva per km mi ha preso a simpatica continuando a chiamarmi “sweety”, benedicendomi e regalandomi delle conchiglie che aveva raccolto sulla spiaggia…era la gioia di vivere fatta persona… certe persone hanno la capacità di entrarti nel cuore anche in pochi secondi…

– CONTINUA –

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8 risposte a Easton, Festa ed Atlantic City

  1. Continuo a leggere il tuo bel reportage.

    I tuoi “piedini” sono proprio attratti dall’acqua del mare… e per dirla con parole tue.. “e c’ho le prove” !

  2. pensierieperline ha detto:

    wow sembra quasi un film americano *__*
    e il campus?!? aaaah stupendo!!
    che carini gli scoiattoli 😛 mi sarei fermata pure io a fotografarli, in barba agli ingegneri da 48 mila euro di retta…
    oddio i dolcetti!! sogno segreto di assaggiarne uno.. ma non penso che andrò in America solo per quelli 😛 ( già che ci sono com’erano?!? buoni? 😛 )
    Il negozio Vintage!! wow peccato che non c’era una foto.. ma hai acquistato qualcosa li?
    eheheh poi aspetto il solito post con gli acquisti MAC
    ah stando in tema, bello il colore dello smalto… mi ricorda uno di kiko.. ‘spè non dirmi che è di kiko 😛
    urca una spiaggia piena di conchiglie?!? io avrei fatto una mezza razzia… poi la valigia sarebbe pesata troppo per il check in solo per via delle conchiglie :mrgreen:
    già dimenticavo…. che fortuna!! sei entrata con 10$ ne sei uscita con 80$!! non è che si può passare un po’ di questa fortuna anche a me? 😆

    • gabry ha detto:

      si è vero, sembra un film americano, anche il campus lo sembra 🙂
      i dolcetti erano molto buoni e ora che sono a dieta…siiiggggggh…..
      nel negozio vintage non ho preso niente però ho fatto shopping in un paio di negozi in un centro commerciale, come ad esempio sephora (e non dico quanto ho speso) e un negozio di abbigliamento con cose carine carine.
      il post sugli acquisti lo farò di sicuro 🙂 e no, non era di kiko lo smalto ma era un gel che mi ha voluto mettere su la mia manicure 🙂 però ci assomiglia effettivamente, anche se ce n’è uno sephora che è proprio identico infatti l’ho messo ai piedi 🙂
      anche io volevo fare razzia ma erano praticamente tutte spezzate e rotte 😦
      si si fortunellissima al casinò. ci ho fatto gli acquistini di alcune cosette MAC e di un paio di regalini che volevo portare 🙂

  3. pensierieperline ha detto:

    che peccato per le conchiglie 😦

    eheheheh allora attendo il post “acquisti” 😀

    PS: fai bene a non dire quanto hai speso.. talvolta i miei scontrini sono “vergognosi” e così non ci penso aiuta a non deprimersi per il prossimo shopping… certo il portafoglio magro c’è ed è evidente però basta non ricordarsi quanto “pesava” all’inizio :mrgreen:

    • gabry ha detto:

      mah io in realtà non lo dico perchè poi mi sentirei dire “ma quanto hai speso? ma sei pazza?” io non mi pento quasi mai dei soldi che spendo, prima di tutto perchè sono miei quindi ci posso fare quello che voglio, poi perchè i soldi sono fatti per essere spesi, come diceva Jobs, non mi interessa essere la più ricca del cimitero, poi perchè mi merito di coccolarmi, me lo merito proprio, e se non ci si coccola da soli, stiamo freschi. ed infine di solito spendo soldi per cose che mi piacciono, quindi come si fa a pentirsi di aver comprato qualcosa che ti piace? 🙂

      • pensierieperline ha detto:

        eh no io a volte mi pento di quello che prendo perché lo prendo non perché mi piace da matti ma perché in quel momento avevo voglia di compralo perciò talvolta mi ritrovo con cose che diventano “inutili” …

        • gabry ha detto:

          a pensarci capita anche a me, ma poi improvvisamente rivaluto quella cosa e la comincio ad usare spessissimo. sai che non lo so qual’è l’ultima cosa che mi sono pentita di aver comprato….ci dovrei pensare su

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