festa, reginette e Washington DC

come vi dicevo, la festa italo americana dura tre giorni. la sera del sabato eleggono la reginetta della festa,

lei è la reginetta dell’anno…e…vabbè ve lo dico, è una delle mie cugine negli USA. Non è bellissima??…ehhh, che vi devo dire, la bellezza è roba di famiglia (muahahahahahahahahahahah). dopo aver mangiato e chiacchierato la sera arriva il momento dei Fuoci d’artificio. ci si siede tutti sul prato a naso in su ad aspettare lo spettacolo.

 mi metto comoda e guardo i fuochi che sono bellissimi!

l’indomani è il momento di Washington DC. staremo lì due giorni per poterla girare meglio. dopo circa 3 ore di bus arriviamo.

come prima tappa, ovviamente, alla casa bianca.

è tutto blindatissimo, ci sono poliziotti ovunque e la strada di fronte è praticamente inaccessibile e quindi il lato sud (o era nord? o est?? o ovest?? boh…insomma quello che vedete in foto) era visibile solo da questa abissale distanza, mentre sul lato opposto (nord? sud? est? ovest? boh) era possibile avvicinarsi fino alla ringhiera.

questo è il lato dove di solito il presidente degli USA fa le dichiarazioni alla stampa…EMOSSSIONE!!!
nel frattempo si è fatta l’ora di pranzo, andiamo a pranzare alla stazione, che detta così pare strano, ma vi assicuro che la stazione di Washington è un posto stupendo, con tantissimi ristoranti. è stata restaurata da poco e puoi mangiare qualsiasi tipo di cucina internazionale. nel tragitto la guida ci spiega che Washington è una delle poche città negli USA (forse l’unica) in cui la disoccupazione è quasi del tutto assente e che anzi, sono quasi in assenza di personale, come ad esempio di guide turistiche (beh se qualcuno fosse interessato…).

 il pomeriggio è dedicato alla visita del Campidoglio.

riusciamo a fare un giro speciale e a visitare anche l’aula dove si sta tenendo una seduta parlamentare…giuro che fa strano essere lì.


dopo la visita siamo stremati. andiamo in albergo a Washington, un albergo fantastico dove in camera abbiamo un salottino, un angolino cucina dove poter preparare il caffè, un antibagno con uno specchio da diva e un bagno favoloso e una tv da un miliardo di pollici. ci sentiamo molto principesse! l’albergo ha anche una piscina al chiuso, mannaggia non avere il costume!
Il giorno dopo andiamo al museo nazionale dell’aeronautica. una figata pazzesca! l’ingresso è alle 9.30 e l’ingresso è gratuito!!!
all’interno ci sono pezzi di storia della scoperta dello spazio e del volo, da alcune ricostruzioni di macchine per volare di Leonardo alla cabina dell’Apollo 11. e poi tantissimi cimeli delle missioni spaziali

passiamo lì tutta buona parte della mattina, all’uscita ci dirigiamo al Monumento di Abramo Lincoln, la nostra ultima tappa a Washington DC.
ci sono delle troupe cinematografiche, stanno girando un film. in fondo è un posto dove sono stati girati tantissimi film, tra i quali, ad esempio, forrest gump 🙂
alla cima delle scale del mausoleo si trova la statua di Lincoln e una placca in ottone sul pavimento che ricorda il fatto che Martin Luther King fece il suo famoso discorso in quel punto esatto. e da quel punto si gode anche di una vista bellissima….notate niente? si, ho avuto il culo di essere a Washington e di trovare il laghetto di fronte al monumento al Lincoln in manutenzione e quindi senza acqua. che fortuna eh 🙂 lungo tutta la zona verde intorno al monumento c’erano altri monumenti dedicati alle guerre combattute dagli stati uniti. questi monumenti consistevano nella riproduzione di alcuni soldati con gli abiti da guerra e in una situazione di guerra. era veramente d’effetto.
e arriva il momento di lasciare anche Washington per tornare ad Easton, dove ci hanno organizzato una cena di addio con tutti i parenti e gli amici che ci sono lì. è commovente, ricevo regalini e abbracci e piango tantissimo abbracciando i due nonni, piangono anche loro e a me si stringe il cuore. io non ho più i nonni da moltissimo tempo. 3 li ho persi prima dei 10 anni e una prima dei 20. e per me loro, che erano i cugini di mio nonno, sono la cosa più vicina che io abbia a dei nonnini..penso che non so se li rivedrò mai più e la cosa mi fa piangere come una pazza…
è il penultimo giorno negli states, il giorno dopo andremo a vedere Ellis Island, la statua della libertà e infine l’aeroporto…

– CONTINUA-

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la bellezza salverà il mondo
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7 risposte a festa, reginette e Washington DC

  1. pensierieperline ha detto:

    e io attendo la fine di questo “diario di viaggio”….
    capisco benissimo cosa vuoi dire quando hai pianto come una pazza per i cugini di tuo nonno che sono la cosa più vicina ai nonni che ti è rimasta…

    ma dai hai fatto la foto e il laghetto era in manutenzione!! che sfortuna… però quella foto mi ha ricordato il mio telefilm preferito.. bones XD

    sai che questa usanza americana di feste da ballo a scuola elezione reginetta ecc ecc un po’ mi mancano? nel senso sarà che sono io quella strana sarà che ho visto troppi film americani ma sotto sotto un po’ mi sarebbe piaciuto prendere parte a una di quelle feste ;D

  2. Diemme ha detto:

    Viaggio bellissimo, e pieno d’emozioni. Non scrivo ma seguo (con un pizzico d’invidia, ma di quella buona 😉 ).

  3. gabry ha detto:

    -@ pensierieperline: il prossimo sarà l’ultimo 🙂
    non puoi capire come ho pianto, il pensiero che potrei non vederli più mi ha fatto piangere come una scema, hanno 80 anni e i pensieri volano al fatto che non si è eterni. mi mancano un sacco anche adesso se penso a loro.
    non conosco bones…mi aggiornerò 🙂
    è una figata vedere le elezioni delle reginette! e le feste sono favolose 🙂
    -@ Diemme: si pieno di emozioni…che difficilmente dimenticherò….

  4. olivia ha detto:

    ..che belle foto………

  5. icoloridellarcobaleno ha detto:

    sembra di fare il viaggio insieme a te… è emozionante leggere, figurati vivere queste cose!!

  6. dorotea ha detto:

    Ho capito bene? Sei negli States? (Sempre belli i diari di viaggio!)

  7. gabry ha detto:

    -@ olivia: grazie 🙂
    -@ icoloridellarcobaleno: l’intento era un po’ quello 🙂
    -@ dorotea: no, sono tornata 🙂

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