Qatar?

doha

Ora vi svelo uno dei motivi in cui in questi giorni sono in totale confusione.

Mi hanno proposto di seguire una serie di progetti all’estero. In Qatar.
Si tratta di un trasferimento a tempo indeterminato…
Ci sto pensando da 7 giorni ma ho diversi motivi di perplessità…
Dovrò decidere entro oggi…
Non ci ho dormito la notte.

AGGIUNTINA DELLE 17:42
vi prego, io c’ho un carattere del cazzo e le cose tipo “potresti pentirtene, pensaci” mi irritano come la sabbia nelle mutante, e non voglio dimostrare il mio caratteraccio anche qui con voi, che non l’ho mai fatto.
1. siamo tutti bravi a dire “Vai” quando ad andare è un altro, se avete sto coraggio prendete la vostra valigia e andate in culonia da sole per non tornare mai più con condizioni che non sono ideali e poi ne riparliamo.
2. non ho scritto il post per avere consigli, i consigli li ho cercati da chi aveva esperienza in merito, quindi a meno che non abbiate vissuto in Qatar facendo certi tipi di mansioni, allora i consigli risparmiateveli.
3. cosa c’è di non chiaro nel mio “non ci dormo la notte da 7 giorni”? secondo voi non ci ho “pensato”? ci ho pensato talmente tanto che mi fanno male i pensieri.
4. so bene che potrei pentirmene a scegliere di restare, ma potrei pentirmene anche scegliendo di andare, qualunque decisione prenderò sarà consapevole. E’ la mia vita quindi so bene cosa sto facendo

detto questo, PEACE & LOVE. Vi amo tutti, cià.

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Informazioni su gabry

la bellezza salverà il mondo
Questa voce è stata pubblicata in cosa succede nel mondo, cronache di una giovane architetto, cronache di vita quotidiana, gabry's life. Contrassegna il permalink.

48 risposte a Qatar?

  1. Diemme ha detto:

    Vai. Queste occasioni vanno sempre colte al volo. Quando la vita ci costringerà allo squallore, alla banalità della routine, saranno patrimonio culturale ed esistenziale cui attingere.

  2. Aida ha detto:

    ciao gabry! il titolo del tuo blog mi ha colpito molto e il tuo nome anche. io mi chiamo anche gabry e questo nome dice tutto. ricerca di avventura e voglia di freschezza. cosa ti costringe a stare qui in italia? un fidanzato geloso? se non capisce le tue esigenze non va bene per te. problemi di soldi? sacrifici che possono essere chiesti ad un genitore, a meno che ne abbia fatti così tanti da essere davvero al collasso. il meteo? ti ci abituerai li in qatar. la novità? spaventa un pò, ma potrebbe essere la cosa giusta da fare, quella di cambiare. emotivamente tutto spaventa, come anche andare da un dentista, ma bisogna cambiare. da ciò che scrivi deduco che devi essere una mente ingegnosa, studiosa e piena di risorse che qui in italia non apprezza nessuno. se non avessi qui un legame così stretto da rendermi diffidente da qualsiasi altra cosa sarei volata via, altrove, in america, in francia, in germania. non è giusto che qui le nostre menti vadano sprecate in contratti determinati per fare la centralinista o la commessa. non è affatto giusto! potrebbe andarci un figlio di politico, o uno di quelli che stanno al vertice di qualsiasi cosa. e invece a loro vengono riservati i migliori posti e a noi le briciole. e non è giusto. andiamo fuori, perchè qui nessuno apprezza la freschezza delle menti giovani.

    • gabry ha detto:

      quello che dici è assolutamente vero. Cosa mi frena? Non è una sola cosa, quanto piuttosto una serie di cose che singolarmente potrebbero non essere un buon motivo, ma prese insieme mi portano a pensare che non ci siano le condizioni giuste per partire. è vero, la mia professionalità in Italia non è riconosciuta come meriterebbe, ma è anche vero che se devo andare via, devo farle con delle condizioni che mi permettano di andare a stare molto meglio di come sto in Italia, altrimenti non ne vale la pena.
      La verità è che io amo l’Italia, è un paese del cavolo che non ti da possibilità, ma io la amo… di un amore non corrisposto probabilmente, ma è pur sempre un amore al quale sono disposta a rinunciare solo se c’è un amore più grande o migliore che mi aspetta.

      • Aida ha detto:

        potresti pentirtene. fai una lista, scritta, di cose che ti tengono legata qui. amici, rapporti, affetti. fai una lista di quelle che potresti ottenere andando all’estero: meriti, soldi, riconoscimenti, anche fama in futuro. poi cerca di dare un peso ad ogni singola voce dell’una e dell’altra lista. un punteggio da uno a 10. sicuramente metterai 10 agli amici e alla famiglia, un pò meno all’italia (che anche io amo alla follia, come amo la mia regione e il mio quartiere). stessa cosa all’altra lista. magari 10 allo stipendio che ti permetterà di fare una vita più che dignitosa, a te e alla famiglia che ti ha sempre aiutata, magari 10 perchè sarà un’esperienza favolosa, un ò meno per i rapporti che potresti instaurare. tira le somme. vedi il punteggio e decidi. a volte possono esserci temporanee condizioni, come quando litigo per una sciocchezza con il mio ragazzo e mi mangio le mani per non essere partita militare. poi quando queste temporanee condizioni svaniscono sono felicissima della mia misera vita, fatta di piccole certezze e di grandi speranze. tira le somme sulle condizioni temporanee e permanenti. gli amici sono per sempre, è vero, ma non all’infinito. può darsi che oggi hai un legame di sangue con qualcuno e domani….. domani ognuno per la sua strada! pensaci bene.

  3. made57 ha detto:

    sai mia nonna mi diceva sempre….
    “OGNI LASCIATA E’ PERSA”
    e aveva ragione……
    sono quelle occasioni che capitano una volta nella vita….
    pensaci…potresti pentirtene….
    .

  4. charlie68g ha detto:

    uhm, ma che souvenir potresti mai spedirmi dal Qatar?
    ti sei informata su queste cose?

  5. Erre ha detto:

    Se decidi di andare, mi porti con te?

  6. Siamo tutti coraggiosi con il passaporto degli altri…

    (ti ammiro Gabry, sei una donna in gamba,intelligente e di talento con tanti interessi. Troverai comunque il tuo “Qatar”. In bocca al lupo!)

  7. aleteia76 ha detto:

    Sarebbe Doha o Dubai?

  8. aleteia76 ha detto:

    Immaginavo… mi dicono da 500 euro a max 850. Anche a me vitto, viaggio (4 l’anno) e alloggio incluso, fisso buono, ma deve uscirci assicurazione sanitaria e assicurazione antirapimento e soprattutto sarei in mezzo ad una cavolo di nulla: roccia e sassi… mio papà ha costruito questa: https://maps.google.it/maps?ll=32.106715,12.80242&spn=0.022502,0.042272&t=h&z=15 e io ho vissuto lì 4 anni, ma erano altri tempi e luoghi

    • gabry ha detto:

      in che senso 500/850?
      comunque io per andare in quei posti devo fare una vita agiata. sacrifici per sacrifici resto in Italia, ed è il consiglio che do anche anche te. se vuoi ne parliamo in privato e ti do un paio di consigli che hanno dato anche a me e che mi hanno permesso di pensarci bene

  9. Tommy ha detto:

    tu fai come vuoi, io continuerò a seguirti 😉

  10. icoloridellarcobaleno ha detto:

    Io non sono andata esattamente in culonia ma in una città completamente diversa da quella mia di nascita sia per clima, che per “habitat naturale” (Dio solo sa quanto mi manca il mio mare), che per ambiente sociale. Tuttavia, son in Italia, nella mia Patria.
    Il mio consiglio è: pensaci bene. Nel senso: il gioco vale la candela?
    Io ti dico le cose negative che ho provato sulla mia pelle, quelle positive le puoi immaginare da sola: andar lontano significa perdere innanzitutto i punti di riferimento, cioè arriveranno dei momenti in cui ti sentirai completamente sola o avrai bisogno di qualcuno e non saprai dove sbattere la testa; dovrai adattarti alla vita -orari, usi, probabilmente anche mentalità- del luogo, e ripartire da zero, cercando di conoscere nuove persone, crearti un tuo giro (anche fuori dall’ambiente lavorativo, ecc); non potrai vedere i tuoi cari/ i tuoi amici tutte le volte che vorrai, e questo significa che perderete tu dei passaggi importanti della loro vita, loro della tua.
    Detto questo, io, personalmente son felice della scelta che ho fatto. Andar via significa prima di tutto crescere e confrontarsi con altro rispetto a ciò a cui eravamo abituati, farsi le ossa, aprire la mente e, soprattutto, soddisfazioni lavorative e possibilità (ti auguro) di una grande carriera.
    Valuta tutto, bene, e tieni presente che, comunque, se decidessi di andare e non ti piacesse Facendo i dovuti scongiuri), si può sempre tornare indietro. 🙂 In bocca al lupo!

    • gabry ha detto:

      hai detto una cosa giusta. sei in Italia. Io sono stata in Inghilterra, in Francia e negli Usa, ma per brevi periodi, e soprattutto in una situazione con mentalità occidentale. se vado fuori, rinunciando a tutto quello che hai detto, ne deve valere davvero la pena, altrimenti resto in Italia, qui c’è sempre modo di trovare spazio, ma almeno sono nel mio ambiente. mi avessero proposto un posto in europa non ci avrei pensato due volte. ma il Qatar è una scelta complessa

  11. arthur ha detto:

    Oh mannaggia, non mi avevi mai detto che amavi pure me!!! 🙂

    Un bacio e… sei una donna in gamba e qualsiasi cosa tu decida, sarà quella giusta. 🙂

  12. velvet ha detto:

    Io penserei , piuttosto…, tutto questo sacrificio, cosa darebbe alla mia carriera ? Mi aprirebbe nuove vie, imparerei cose nuove ? starei a contatto con chi sà più di me e potrei “rubare il lavoro” . E’ vero i soldi sono pochi, e il lavoro sarà tanto e duro per tutto ma se la proposta arriva da uno studio importante …..beh io un giro me lo farei per 4 / 5 annetti !!
    ma la cosa più importante da dire è che …. sono gay tutti bravi col culo degli altri !!!

    • gabry ha detto:

      guarda, la decisione non è stata e non è semplice, ma di sicuro quella che ho preso è meditata e pensata davvero. ho valutato pro e contro. e hai ragione, è facile parlare quando si ha a che fare con la vita degli altri ma quando ci si presenta davanti ad una situazione del genere non è facile per niente

  13. Volevolaprinz ha detto:

    A mio padre è successo 2 volte,due opportunità importanti di lavoro e per motivi diversi ha deciso di non partire..chissà se avesse accettato probabilmente ora sarei da tutt’altra latitudine,ma sono quì e non mi spiace affatto.
    Buona scelta!

  14. CiPì ha detto:

    Ciao Gabry amica mia bella… non ho nessun consiglio da darti, ti direi tutto e il contrario di tutto quindi evito di gran carriera. Sono già confusa di mio… ma una cosa mi preme dirti: la casa, il cuore e tutte le cose belle… sono dove sei tu, ovunque sei, nella tua bella terra, in Qtar, in chiulo ai bricchi, sulla luna, vicinissimo e lontanissimo. E ovunque sarai, non smettere di scrivere, mai. Lo dico per te, ma anche per me, che ti voglio bene, e che sento che mi mancheresti tanto.
    Ti voglio bene, te l’ho già detto? No? Ti voglio bene.

    • gabry ha detto:

      anche io!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! e non ho intenzione di smettere di scrivere, mai mai, se poi significasse perdere gente meravigliosa come te, allora ho una ragione in più per continuare 🙂
      la casa è il posto dove hai voglia di tornare quando sei via… 🙂

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