Preghiera.

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Io non so se Tu ci sei, se sei lassù e ti fai grasse risate di tutti noi.
Io non so se Tu sei lì che mi guardi incazzato per tutto quello che faccio ogni giorno, ma se tu ci fossi davvero, vorrei che per stasera smettessi di essere Lui e ti sedessi qui accanto a me per un attimo e mi guardassi e mi parlassi davvero.
Io non so se merito il tuo ascolto, dubito di te tutti i giorni, non ho la Fede forte che molte persone hanno, dico sempre di credere più nel Destino che in te, ma stesera no, stasera ho bisogno che tu ti sieda qui un attimo a parlare con me, parlare davvero, perchè ho troppe cose da chiederti.
Questo è un brutto momento per me, molto brutto, e io lo nascondo, ci provo, rido e cazzeggio e faccio finta di niente, ma tu lo sai che non è così, sai come sto stasera.
Ho superato tante cose, alcune delle quali sembravano insuperabili, ho attraversato inferni lunghi e dolorosi e tu lo sai, tu mi hai vista. Ho superato cose che mi fanno dire di essere una “sopravvissuta”, cose che altre persone non superano. Mi è costato fatica e anni di vita che non tornano. Mi è costato dolore e sofferenza, mi è costato tutto quello che avevo prima e che ora non ho più. Questo avrebbe dovuto rendermi più forte e invece mi ha reso solo più spaventata. Eppure sono qui e lo racconto, anzi no, non lo racconto perchè preferisco dimenticare, preferisco non ricordare e seppellire tutto sotto montagne di cemento, e così dietro questa facciata di sorrisi, capelli, tacchi e trucco, dietro questa facciata di battute e cazzeggio, dietro questi 173 cm di fortezza ci sono io, che mi sento persa che non capisco e non mi spiego il perchè di tutto quello che è successo e che sta succedendo.
Stasera è il culmine di tutto, il culmine dell’ultimo periodo orrendo, perchè sembra che per me non ci possa essere un momento di vacanza da me stessa in cui possa vivere serenamente senza pagare poi tutto a caro prezzo.
Stasera mi sembra di stare sprofondando nell’ennesimo inferno, nell’ennesimo dolore, nell’ennesima sofferenza e credimi che io non lo capisco il perchè, io non lo capisco perchè mi accadono queste cose, c’è chi mi dice che c’è sempre un motivo per tutto, ma credimi che io non riesco a capirlo più, ed è per questo che stasera sono qui, che piango tutte le mie lacrime in attesa di risposte che non mi dai e che io non ho.
Ti chiedo di prendermi la mano, di guardarmi negli occhi e di dirmi che è l’ultima, che da questo momento in poi ci saranno cose belle, non chiedo SOLO cose belle, ma chiedo ANCHE quelle, perchè gli ultimi anni sono stati un lungo susseguirsi di lotte, di sofferenze e di battaglie da combattere e io, ti giuro, sono sfinita. Semplicemente non ce la faccio più.
Quindi, ti prego, almeno per stasera guardami e dimmi che tutto questo sta finendo e che andrà tutto bene, perchè io stavolta non reggo.
Sentitamente tua
Gabry

(questo forse è uno dei post più intimi che abbia mai scritto, e ci ho pensato parecchio prima di pubblicarlo, e non è uno dei miei soliti post. Ma al momento funziona così, io sono così, io sto così e non voglio nasconderlo almeno qui, in questa che in teoria è la mia oasi segreta. se non vi piace, se non avete nulla da dire di buono, allora andate oltre perchè non voglio più ridere quando dentro di me non c’è niente per cui ridere. Almeno qui.)

 

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Informazioni su gabry

la bellezza salverà il mondo
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9 risposte a Preghiera.

  1. Pandora ha detto:

    …una carezza

  2. charlie68g ha detto:

    un abbraccio 🙂

  3. velvet ha detto:

    un abbraccio forte … e una preghiera per te …. 🙂 forza Gabry

  4. marcoangels ha detto:

    L’articolo più “umano” e sentito che io abbia mai letto ultimamente. E mi unisco a tutti quegli abbracci che ti arrivano, che solo tu potrai dire se serviranno oppure no.

  5. accadifiori ha detto:

    Non so quali siano gli Inferni che tu hai attraversato, quali siano le lotte che si sono succedute negli anni e che tu hai dovuto combattere. Però capisco il senso di sfinimento che provi. E’ vero, la nostra forza, per quanto grande possa essere, a un certo punto finisce, e magari, anche se in fondo in fondo un briciolo ce n’è rimasta, non abbiamo neanche più la voglia di cercarla. Io in Lui non ci credo, però credo nelle persone che mi sono vicine, quelle che quando tu non ce la fai più ti prendono la mano e ti rinsegnano a camminare. Spero col cuore che vicino a te ci sia qualcuno così, che ti vuole bene incondizionatamente e che ti aiuti in questo momento brutto brutto. E spero che le Cose Belle si accorgano presto di essere in credito con te.

  6. Diemme ha detto:

    Io non lo so se per tutto c’è un motivo, ma certo per più cose di quelle che riusciamo a capire. Sembra una battuta “le vie del Signore sono infinite, è la segnaletica che lascia a desiderare”, ma è davvero così, ci succedono cose che non riusciamo a capire, che ci fanno soffrire, che ci mettono in ginocchio, e davvero non ne cpaiamo il senso. E non è vero che ci fortificano, non dar retta, non ci fortificano per niente: quando noi affrontiamo qualche grande prova, qualche grande dolore, attingiamo alle nostre risorse e ci troviamo più deboli, altro che più forti, siamo smarriti, stremati, però… però poi arriva il momento in cui capiamo, e capiamo che quello che quell’esperienza, quella vita, ci ha dato, non è la forza, ma la coscienza, e sai cos’è la coscienza? La coscienza è la comprensione di noi stessi, della vita, delle priorità, dei valori, di quello che importa davvero. La coscienza è quella che non ci porta le cose belle, ma semplicemente ci fa vedere che erano già là, e non ce n’eravamo mai accorti.

    Ti abbraccio forte.

  7. D&R ha detto:

    Io faccio la parte di quelli che non sanno.
    Io non lo so se ci sia un Lui ad ascoltarti, in questo momento. Non so né se ci sia mai stato né se abbia eventualmente le capacità (o anche solo la voglia – magari ha la pasta sul fuoco) di farlo. Non so.
    Le parole di Diemme, mi hanno colpito. “La coscienza è la comprensione di quello che importa davvero”. Diemme sa qualcosa di me, delle mie battaglie e delle ultime dure sconfitte.
    E l’unica cosa che posso dirti è che i momenti passano. Tutti, indistintamente. Quelli più felici in un attimo, quelli più pesanti sembrano fermarsi, schiacciare ed opprimere, ma passano per forza, per far posto ad altro.
    Una volta ho scritto che non c’è stata una montagna che abbia mai salito senza faticare ed in qualche caso senza dubitare delle mie insane passioni. Mi son ritrovato su pareti fredde e ostili, con l’altezza a sfiancarti e gli strapiombi a darti un senso di vertigine.
    Non ho mai smesso però di mettere ostinatamente un piede davanti all’altro, di immaginarmi un appiglio che, chissà come, ho poi trovato sul serio. Non ho mai smesso di affrontare me stesso, di sfidarmi. Non contro quello che mi ostacolava no, semplicemente con me stesso. Lo sto facendo anche adesso che il mondo va a rovescio.
    Posso solo permettermi di dirti di non dare importanza agli ostacoli, per quanto insormontabili possano sembrare, non dargliela vinta mai, non farti piegare.
    Sii il tuo domani, il tuo nuovo sorriso, la tua forza.
    E adesso che ogni cima conquistata alla fine mi ha lasciato indelebile un ricordo che mi fa ancora sorridere, so una cosa.
    L’ostinazione vince.

  8. linz ha detto:

    Non cercherò di consolarti perchè sono nella stessa tua situazione da tempo e so che non servirebbe a niente, questa preghiera potrei averla scritta io esattamente allo stesso modo riga per riga. So già quale sara la tua risposta,ed è ridicolo anche chiedertelo ma lo faccio comunque “hai mai trovato risposta a quello che hai scritto”? Perchè ne avrei proprio bisogno sai….

    • gabry ha detto:

      Non so se la risposta sia stata sua, ma c’è stata una risposta.
      Posso capirti, posso capire come stai, credimi che per me ci sono giorni che sono vere e proprie guerre su campi di battaglia che contano morti e feriti.
      La forza non so dove si può trovare, ci sono giorni in cui è più facile arrendersi piuttosto che lottare, giorni in cui si è veramente stanchi, e non ho la parola definitiva e consolatoria che possa aiutarti, posso solo dirti che, anche se non ti conosco, ti sono vicina e che allungo la mia mano per tendertela, qualora tu ne avessi bisogno

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