l’insostenibile irrequietezza della partenza

ParigiCapita che mentre sei a prendere un aperitivo nel tuo paesello con i tuoi amici parigini, loro ti dicano: “perchè venerdì non torni a Parigi con noi?”
(no, lo so che in realtà non capita, ma a me capita, ma a pensarci a me capitano un sacco di cose strane come quando ero in spiaggia e… no vabbè su questo ci faccio un altro post…. dicevamo?)
Ed ecco che in meno di mezzora ti ritrovi con un biglietto di sola andata per Parigi, solo andata perchè nei loro progetti io dovrei rientrare in Italia quando torneranno loro, cioè a fine luglio… (ma sinceramente io punto alle 2 settimane o poco più)
Ora, chi mi conosce sa che io per Parigi ho un amore particolare, la conosco abbastanza bene e ci sono stata spesso, proprio grazie ai miei amici che mi ospitano, ma adesso erano circa 4 anni che non tornavo e ne avevo una voglia immensa.
Eppure…
Eppure come ogni volta che devo partire anche solo per pochi giorni, mi prende una sorta di irrequietezza, una specie di agitazione pre-partenza che non è positiva, non è tipo la sera prima di natale, ma è una sorta di paura irrazionale.
Lo so, sono strana, ma forse perchè una parte di me è abitudinaria, l’idea di cambiare tutto anche solo per qualche giorno mi sconvolge un po’ e mi mette agitazione. Non è paura dei mezzi di trasporto (prendere l’aereo mi piace e mi piacciono anche gli aeroporti), e già so che quando sarò via, starò così bene che non avrò voglia di rientrare, ma prima della partenza mi viene sempre voglia di mandare all’aria tutto all’ultimo minuto…
Ditemi che non succede solo a me… vi prego…
Comunque partirò, perchè Parigi è Parigi, perchè io lì mi sento a casa e perchè il lavoro che faccio qui posso benissimo farlo lì, basta il mio pc ed una connessione.
Quindi Venerdì sarà parigina, e visto che partirò da sola (si, ok ci sono i miei amici, ma loro lavoreranno e durante la giornata sarò per lo più da sola) potrò anche fare i miei soliti giri nei posti che amo di più e passarci tutto il tempo che voglio, fare foto, guardare le persone e girare indisturbata…. (senza internet sul cellulare. Panico/tragedia invoco il sacro dio del wifi).
Adesso resta da capire cosa mettere in valigia che sinceramente è la cosa più traumatica di tutte. 🙂

Advertisements

Informazioni su gabry

la bellezza salverà il mondo
Questa voce è stata pubblicata in gabry's life. Contrassegna il permalink.

11 risposte a l’insostenibile irrequietezza della partenza

  1. Claudia ha detto:

    Io sono una viaggiatrice nata. Giro in lungo e largo Italia, Europa, mondo……eppure, eppure succede sempre anche a me, tutte le volte!
    Poco prima della partenza, comincio a domandarmi chi me l’ha fatto fare, a dirmi che non vedo l’ora di tornare, che vorrei restare, mandando tutto a monte!!!!! Puntualmente però parto e in ogni angolo del mondo lascio un pezzetto del mio cuore…….
    (Se trovi la cura ti prego di condividerla)

  2. pensierieperline ha detto:

    Succede anche a me, benché io non abbia sempre la valigia a portata di mano -__-”
    quelle poche volte che parto devo organizzare sempre tutto all’ultimo se no potrei interrogarmi per settimane sul: “ma perché l’ho fatto?!?!” poi la notte prima di partire la passo a infilare a caso mezzo armadio in valigia con il piccolo dettaglio che la valigia è sempre più piccola del mezzo armadio perciò sfodero le competenze imparate in anni di gioco a tetris e vedo di incastrare il tutto se proprio non ci riesco alla mattina presto sveglio il mio adorato papy che con tutto il suo amore (ehm immagina!) me la sistema lui.. e mentre mi dirigo all’aeroporto/stazione/porto ripartono i dubbi e le paturnie.. una volta sopra al mezzo è fatta non torno più indietro e il tutto scompare..
    unico difetto il ritorno.. a parte non avere il papy che me la sistema.. ho proprio la crisi stile pubblicità costa crociere.. :-S sono solo io??

    Buon viaggio Gabry, non vedo l’ora di leggere i tuoi prossimi post!
    un abbraccio
    Lely

  3. velvet ha detto:

    Eccomi !!! io ho l’ansia da prestazione …io la chiamo così !! anche perchè la cosa che mi angoscia è …avrò preso tutto ???….manco partissi per il buco nero nel mondo dove non esistono negozi …. roba da pazze , e poi un annnnsssiiia la vigiglia manco partissi con lo shuttel …che poi mi passa ehhh , appena parto …..sarò fatta male ehhh !!! :-)….tutto questo x dirti …non sei sola !!! ahahaha…

  4. arthur ha detto:

    E già, se non ricordo male eri stata a Parigi proprio quando c’eravamo conosciuti, quindi più di quattro anni fa, o sbaglio? Infatti ricordo che ero venuto a trovarti e tu eri appena rientrata e avevi pubblicato le foto fatte lì.
    Comunque, adoro anch’io Parigi, ma non solo perché è una bella città, ma anche per certi ricordi… 🙂

    Divertiti, riposati, fai follie, faccio il tifo pittia e mi raccomando, non tornare prima della fine di luglio, tanto con il pc sei in contatto con tutto il mondo.

    E per l’agitazione, è normale, capita anche nelle migliori famiglie, quindi vai tranquilla e conquistala per noi.

    Buon viaggio. 🙂

  5. gioioso88 ha detto:

    Ho trovato questo blog perché come al solito sto cercando di esorcizzare le mie paure cercando chissà quale soluzione su Google. Dato che ho trovato questa bella condivisione di incertezze, mi va di lasciare la mia.
    Domani partirò per gli USA per la prima volta. Da sempre è stato il mio sogno, e finalmente si è presentata l’occasione. Starò via due settimane e non sono mai stato così tanto agitato.
    Normalmente soffro di attacchi di ansia ma con gli anni ci ho fatto l’abitudine. Adesso però mi stanno tormentando le peggiori paure, e i pensieri riescono a insinuarsi nella tua testa e a farti credere che in realtà non ne hai voglia, che starai male e che sei dall’altra parte del mondo, lontano dal tuo nido sicuro.
    I sintomi pre-partenza, già da più di una settimana sono stati: nodo in gola, ansia varia, poi una bella gastrite e per concludere in bellezza, proprio in questi giorni, una lieve influenza. Insomma, come rovinarsi con le proprie stesse mani.
    Fa sempre piacere leggere che ci sono altre persone come me. In fondo, è un po’ anche il fine della scrittura, far sentire le persone meno sole!

e tu come la pensi? Lascia un commento qui

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...